Politica | La seduta del Consiglio Regionale della Liguria convocata per martedì 3 febbraio si concentrerà su diverse questioni di rilievo per il territorio, con particolare attenzione alle criticità nel settore sanitario e infrastrutturale. L’assemblea si riunirà dalle 10 alle 14 nell’Aula consiliare Sandro Pertini di Genova.
Tra le priorità all’ordine del giorno ci sono le difficoltà del personale ostetrico del Policlinico San Martino, segnalate in un’interrogazione congiunta da più consiglieri di minoranza, che denuncia una «situazione di grave criticità» causata dal blocco dei concorsi, ricollegato alla recente riforma sanitaria regionale. Parallelamente, un’altra interrogazione solleva la carenza di personale ostetrico e infermieristico nello stesso nosocomio, un tema che riflette le tensioni sull’organico ospedaliero.
Il Consiglio discuterà inoltre delle condizioni dei cantieri autostradali sulla A7 nel Comune di Busalla, con richieste specifiche per l’istituzione di un eliporto operativo 24 ore su 24 e chiarimenti sulle misure di ristoro per la popolazione interessata. Non mancano interrogazioni dedicate alla mobilità e alla sicurezza stradale, ad esempio sulle condizioni del tratto promiscuo in via Stazione a Casella e sulle misure da adottare dopo la frana sulla SS1 Aurelia nel Comune di Arenzano.
Un ulteriore tema di interesse riguarda l’incremento dei casi di malattie veneree nella provincia di Imperia, con un’apposita interrogazione che chiede iniziative di prevenzione e sensibilizzazione. Sul fronte ambientale, è stato sollevato il problema dei miasmi provenienti dal biodigestore di Ferrania a Cairo Montenotte, segnalato da alcuni consiglieri.
La sicurezza della viabilità nell’entroterra ligure è un altro nodo affrontato, con richieste di interventi urgenti e approfondimenti sulle criticità dovute a fenomeni franosi, in particolare in Val Graveglia e nel progetto del cosiddetto “ponte della bretella” tra Santo Stefano e Ceparana.
Un punto di rilievo è rappresentato dal bando per l’assunzione a tempo determinato di 100 infermieri nelle ASL 4 e 5, al centro di un’interrogazione congiunta, che si inserisce nel contesto più ampio di gestione delle risorse umane nel sistema sanitario regionale.
In merito alla gestione dei servizi pubblici, si discuterà della dispensazione diretta in ospedale di farmaci anti-nausea per pazienti oncologici, nonché della garanzia del diritto al pasto e all’accesso all’acqua potabile per il personale sanitario.
Parallelamente alle interrogazioni, la IV Commissione Territorio e Ambiente si riunirà nel pomeriggio dello stesso giorno per approfondire il progetto di un termovalorizzatore in Val Bormida, con audizioni previste di rappresentanti di enti pubblici, associazioni locali e comitati sanitari.
Giovedì 5 febbraio è invece calendarizzata la seduta della III Commissione Attività Produttive, Cultura, Formazione e Lavoro, che affronterà la situazione occupazionale e produttiva del sito Acciaierie d’Italia di Genova Cornigliano (ex Ilva). Sono previste audizioni con i sindacati FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM-UIL, USB e i rappresentanti della RSU, a sottolineare la rilevanza del tema per il tessuto industriale e sociale della regione.
L’attenzione del Consiglio si estende anche alle questioni infrastrutturali, con un’interpellanza che segnala le criticità strutturali e le limitazioni alla viabilità del ponte elicoidale di San Begnino.
(Red. Corsara)
LA NOTIZIA IN BREVE:
La seduta del Consiglio Regionale Liguria del 3 febbraio si concentra su criticità sanitarie, infrastrutturali e ambientali, tra cui carenza di personale ostetrico al Policlinico San Martino, cantieri autostradali sulla A7, e miasmi dal biodigestore di Ferrania. Si discutono sicurezza stradale, aumento malattie veneree a Imperia e assunzioni infermieri. La IV Commissione approfondisce un termovalorizzatore in Val Bormida, mentre la III Commissione affronta la situazione occupazionale delle Acciaierie d’Italia.
