Progetto innovativo per la mobilizzazione e stimolazione cognitiva degli anziani in ospedale

Mobilizzazione precoce e attività cognitive supportano pazienti over 65 per ridurre complicanze da allettamento.

Salute | Un progetto innovativo è stato avviato presso l’Ospedale San Paolo di Savona per affrontare le conseguenze dell’immobilità prolungata e del declino cognitivo tra i pazienti anziani ricoverati nei reparti di Medicina Interna. L’iniziativa, denominata “Giù dal Letto AttivaMente”, combina interventi di mobilizzazione precoce con attività di stimolazione cognitiva quali musicoterapia e biblioterapia, proponendo un approccio integrato alla cura degli over 65.

L’allettamento prolungato è noto per favorire una rapida perdita di autonomia funzionale, incrementando il rischio di cadute, delirium e necessità di istituzionalizzazione dopo la dimissione. La provincia di Savona, caratterizzata da una popolazione particolarmente anziana e fragile, registra un numero crescente di pazienti con queste caratteristiche. In questo contesto, gli interventi non farmacologici rappresentano un elemento cruciale per il miglioramento della qualità di vita e degli esiti clinici.

Il progetto deriva dalla collaborazione tra il Dipartimento Medico e il Dipartimento Attività Territoriali e della Riabilitazione dell’ASL 2, nell’ambito del programma nazionale “La Medicina Gentile che Cura e Ascolta”, promosso da 1 Caffè Onlus e dalla Società Scientifica FADOI, con il contributo di Recordati. Fondamentale è anche il supporto di volontari coordinati da Auser Savona OdV, impegnati nell’assistenza ai pazienti durante la degenza.

Tra le azioni previste vi sono la fornitura di ausili specifici per facilitare la mobilizzazione dei pazienti, l’installazione di sistemi audio per la diffusione di musica preregistrata e l’organizzazione di sessioni di lettura ad alta voce, svolte dai volontari in collaborazione con le Biblioteche Civiche dei Comuni di Savona, Albissola Marina e Albisola Superiore. Queste biblioteche, oltre a fornire testi adatti alla biblioterapia, sono considerate spazi di inclusione e socializzazione.

La musicoterapia è volta a favorire il rilassamento e a ridurre ansia e stress, contribuendo a contenere l’uso di farmaci sedativi e analgesici. La biblioterapia, invece, si basa su percorsi di reminiscenza e lettura condivisa, stimolando la memoria e sostenendo il benessere emotivo dei pazienti.

Il coordinatore dell’Area Sociosanitaria Locale 2, Monica Cirone, ha sottolineato l’importanza di un modello assistenziale “che mette al centro la persona e non solo la patologia”, evidenziando come la collaborazione tra sistema sanitario, terzo settore e istituzioni locali sia indispensabile per rispondere in modo efficace ai bisogni degli anziani.

Il progetto ha ricevuto il sostegno della Fondazione De Mari CR Savona tramite il Bando “De Mari Senior”, riconoscendo il valore sociale e sanitario dell’iniziativa. Tra gli intervenuti alla presentazione vi erano anche rappresentanti dei Comuni coinvolti e dirigenti delle organizzazioni promotrici, che hanno evidenziato la necessità di interventi multidisciplinari per migliorare l’esperienza ospedaliera degli anziani e prevenire le complicanze associate all’allettamento.

(Red. Corsara)

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