Sanità | La Liguria si conferma la regione italiana con il maggiore avanzamento nella realizzazione delle Case della comunità, strutture sanitarie di prossimità previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Secondo i dati emersi durante un incontro a Roma con il ministero della Salute e le Regioni, la Liguria ha completato il 66% dei lavori complessivi finanziati per questi presidi sul territorio.
Le Case della comunità rappresentano un modello di assistenza territoriale che integra servizi sanitari e sociali, con l’obiettivo di offrire una presa in carico continua per pazienti con bisogni di salute non urgenti o a bassa complessità. Questi centri ospitano équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti, infermieri e altri operatori sanitari. Non si tratta quindi di semplici poliambulatori, ma di punti di riferimento volti a rafforzare la sanità locale.
L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha sottolineato l’impegno della Liguria nel rispettare il cronoprogramma del Pnrr e nel creare una rete sanitaria territoriale più vicina ai cittadini. “Le Case della comunità rappresentano un cambio di paradigma: non solo nuove strutture, ma un nuovo modo di prendersi cura delle persone”, ha spiegato Nicolò, evidenziando che le attività saranno implementate gradualmente secondo le scadenze previste.
Anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha commentato il dato: “Sono molto orgoglioso di questo risultato che vede la Liguria prima in Italia nella realizzazione delle Case della comunità. Questi centri costituiscono un punto cardine della sanità di prossimità che stiamo costruendo sul territorio”.
Il progetto sta inoltre coinvolgendo attivamente i medici di medicina generale. Andrea Carraro, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), ha annunciato la sua adesione al bando per lavorare in una Casa della comunità a Struppa, confermando la disponibilità di altri colleghi. “In linea con l’Accordo integrativo regionale firmato il mese scorso, Fimmg promuove l’adesione volontaria dei medici di famiglia alle attività nelle Case della comunità – ha dichiarato Carraro –. Io stesso ho deciso di aderire, insieme ad altri membri del direttivo genovese, per contribuire a rafforzare la sanità territoriale”.
L’incontro romano ha visto la partecipazione, tra gli altri, del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti. Sono state confermate le coperture finanziarie per completare le strutture, che rappresentano un investimento strategico per il sistema sanitario regionale.
(Red. Corsara)
