Un gruppo di sette persone posa per una foto davanti a uno striscione con la scritta “Rotta di Pace” e “Movimento 5 Stelle”. Nello striscione anche una colomba e informazioni sull’evento. Nel gruppo ci sono il capogruppo regionale M5S Stefano Giordano, l’europarlamentare Gaetano Pedullà, il senatore Luca Pirondini e il senatore Marco Croatti.
A group of seven people pose for a photo in front of a banner that reads “Rotta di Pace” and “Movimento 5 Stelle.” The banner also features a dove and information about an event.
Attualità | A Genova si è svolto ieri un’incontro pubblico promosso dal Movimento 5 Stelle sul tema della solidarietà internazionale e del diritto umanitario, con particolare riferimento alla crisi in corso a Gaza. L’iniziativa, intitolata “Rotte di pace”, ha visto la partecipazione di esponenti del partito come il capogruppo regionale Stefano Giordano, l’europarlamentare Gaetano Pedullà, il senatore Luca Pirondini e il senatore Marco Croatti, protagonista di una recente missione umanitaria con la Flotilla.
Il dibattito si è concentrato sulla distinzione tra aiuti umanitari e terrorismo, un tema che secondo Giordano viene spesso confuso con gravi conseguenze politiche. «Alimentare sospetti verso associazioni e volontari che operano in buona fede significa colpire chi cerca di portare soccorso a una popolazione civile stremata», ha spiegato il capogruppo regionale, sottolineando che a Gaza «si sta consumando un genocidio» sotto gli occhi della comunità internazionale. Giordano ha inoltre criticato quella che ha definito un’«ipocrisia istituzionale», evidenziando come la condanna di Hamas sia accompagnata da un «silenzio assordante» rispetto alle indagini della Corte penale internazionale su presunti crimini di guerra imputati al governo israeliano.
L’europarlamentare Pedullà ha posto l’accento sull’attacco al diritto internazionale che, a suo avviso, si manifesta anche attraverso i cosiddetti doppi standard applicati nel contesto geopolitico attuale. «Si giustificano alleati potenti mentre si calpestano le regole comuni», ha affermato, criticando inoltre progetti di ricostruzione a Gaza che definisce «con una logica affaristica e immobiliare», ritenuti potenzialmente dannosi per le istituzioni internazionali come l’ONU. Pedullà ha ribadito l’importanza del negoziato e della diplomazia, in particolare in relazione ai conflitti in Ucraina e Gaza, e ha respinto l’ipotesi di esportare la democrazia con l’uso della forza militare.
Il senatore Pirondini ha invece richiamato l’attenzione sul recente intervento militare israeliano che ha coinvolto la Flotilla, con il sequestro di cittadini anche italiani in acque internazionali. Ha definito questo episodio una «gravissima violazione del diritto internazionale» e ha evidenziato come il blocco degli aiuti umanitari a Gaza non sia una questione di sicurezza, bensì una scelta politica. Per Pirondini, iniziative come “Rotte di pace” sono fondamentali per contrastare la crescente militarizzazione e la normalizzazione della guerra, promuovendo una cultura di pace basata sul rispetto dei diritti umani e delle istituzioni internazionali.
Durante l’incontro è intervenuta anche Maryam Murru, referente del Network Giovani Genova, che ha sottolineato il valore delle testimonianze dirette di chi ha vissuto la guerra, definendole fondamentali per spingere all’azione e superare il silenzio sulla sofferenza delle popolazioni coinvolte. Murru ha inoltre evidenziato un crescente impegno delle nuove generazioni nel prendere posizione per la pace e la giustizia.
Infine, il senatore Croatti ha raccontato la sua esperienza a bordo della Flotilla, mettendo in rilievo le difficoltà incontrate e la determinazione del gruppo nel portare aiuti umanitari direttamente alla popolazione civile di Gaza. «La realtà è che nulla entra a Gaza se non quello che decide l’esercito israeliano», ha dichiarato, ricordando che la missione è stata sostenuta dalla mobilitazione della società civile.
(Red. Corsara)
