Accordo di cooperazione tra Università di Genova, Filse e atenei algerini

Firmato ad Algeri un patto quinquennale per rafforzare ricerca e innovazione tra Italia e Algeria

Attualità | È stato firmato nei giorni scorsi ad Algeri un accordo di cooperazione tra l’Università di Genova (UniGe), la società regionale Filse e sette principali atenei algerini, con l’obiettivo di rafforzare i legami accademici e tecnologici tra Italia e Algeria. L’intesa, promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca della Repubblica Algerina, è valida per cinque anni e potrà essere rinnovata.

L’accordo definisce una collaborazione finalizzata a creare un ponte tra i sistemi di innovazione italiano e algerino, valorizzando le attività di ricerca, didattica e trasferimento tecnologico dell’Università di Genova, con particolare attenzione ai temi dell’imprenditorialità e alla creazione di ecosistemi innovativi. Contestualmente, le startup algerine potranno accedere al know-how dell’incubatore Bic di Filse, che metterà a disposizione competenze e strumenti per supportare lo sviluppo delle nuove imprese, favorendo anche il matching internazionale.

Tra gli obiettivi principali dell’intesa figurano la promozione e il sostegno alla nascita e crescita di imprese innovative in entrambi i Paesi, il rafforzamento della cooperazione tra università, centri di ricerca ed ecosistemi territoriali dell’innovazione, nonché l’avvio di programmi congiunti di formazione, incubazione e accompagnamento imprenditoriale. Il patto prevede inoltre la mobilità di docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti e giovani imprenditori, lo sviluppo di cluster regionali e piattaforme digitali per lo scambio di idee e progetti, e la partecipazione congiunta a programmi europei dedicati allo sviluppo e alla cooperazione nel Mediterraneo.

La prima iniziativa concreta legata all’accordo è un programma di formazione rivolto ai direttori degli incubatori universitari algerini, realizzato da esperti di Filse. Il percorso formativo riguarderà la gestione degli incubatori, la certificazione a livello europeo e internazionale, e la progettazione europea, con particolare attenzione alle opportunità nel contesto mediterraneo.

Il documento è stato siglato il 22 gennaio 2026 alla presenza del ministro algerino dell’alta formazione e della ricerca, Kamel Baddari, e dell’ambasciatore italiano in Algeria, Alberto Cutillo. Per l’Università di Genova hanno partecipato il rettore Federico Delfino e la prorettrice all’internazionalizzazione Paola Dameri; per Filse, ente ligure che si occupa di sviluppo economico, è intervenuta la vicedirettrice generale Maria Nives Riggio. Dall’Algeria erano presenti i rettori di sette atenei tra i più rilevanti del Paese, tra cui Djamel Eddine Akretche dell’University of Science and Technology Houari Boumediene (USTHB) e Abdelouahab Mekhaldi della National Polytechnic School di Algeri.

Il presidente di Filse, Gerolamo Taccogna, ha sottolineato come la collaborazione rappresenti «l’opportunità di proiettare il know-how del nostro incubatore BIC verso nuove frontiere dell’innovazione» e ha definito il programma formativo come «un ponte stabile di opportunità per giovani innovatori e startup dei nostri Paesi». Dal canto suo, Federico Delfino, rettore dell’Università di Genova, ha evidenziato che l’accordo «conferma il valore di un approccio integrato tra mondo accademico, istituzioni e sistema produttivo, in una prospettiva internazionale e di lungo periodo».

L’assessore regionale allo Sviluppo economico della Liguria, Alessio Piana, ha rimarcato il ruolo del Bic di Filse come modello di innovazione e imprenditorialità capace di dialogare a livello internazionale, e ha ricordato che la Regione Liguria sostiene iniziative volte a rafforzare il trasferimento di competenze e la crescita delle startup attraverso la cooperazione tra ecosistemi innovativi, come nel caso dell’Algeria.

L’accordo è il risultato di una collaborazione già consolidata tra l’Università di Genova e Filse, formalizzata da una convenzione strategica pluriennale che coinvolge trasferimento tecnologico, ricerca innovativa e supporto al sistema imprenditoriale. L’intesa è stata possibile anche grazie al contributo della Regione Liguria – Affari Internazionali, del ministero degli Affari Esteri italiano e dell’ambasciata d’Algeria a Roma.

Maria Nives Riggio, vicedirettrice generale di Filse, ha evidenziato come l’intesa sia nata durante una missione istituzionale in Algeria nel maggio precedente, organizzata dal distretto ligure delle tecnologie marine (DLTM), in cui la delegazione algerina ha visitato il Bic di Filse, dando così origine a un dialogo costruttivo sfociato nel progetto attuale.

(effe / Red. Corsara)

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