Economia | In Liguria, l’orientamento verso percorsi tecnici e professionali rappresenta una scelta strategica per rispondere alle richieste del mercato del lavoro locale, caratterizzato da una forte presenza di micro e piccole imprese nei settori artigianali, dei servizi, del turismo e delle filiere specializzate. Lo sottolinea Confartigianato Liguria, che interviene nel dibattito in corso sulle iscrizioni post scuola secondaria di primo grado, per ribadire che queste opzioni formative non devono essere considerate scelte di serie B ma vie concrete per lo sviluppo professionale dei giovani.
Secondo le rilevazioni del sistema Excelsior, curato da Unioncamere e Anpal, i profili professionali più richiesti in Liguria provengono prevalentemente da percorsi tecnici e professionali. Tra gli ambiti con maggior domanda si segnalano amministrazione, turismo, ristorazione, agroalimentare, trasporti e logistica, settori che registrano al contempo difficoltà nel reperimento delle figure adeguate. Questi dati evidenziano un forte legame tra formazione tecnica e fabbisogno produttivo regionale.
Confartigianato Liguria sottolinea che l’orientamento scolastico deve superare logiche di gerarchia tra indirizzi e valorizzare invece le inclinazioni individuali e le opportunità territoriali. «Non diciamo ai ragazzi quale scuola scegliere, ma riteniamo fondamentale che questi percorsi siano considerati a pieno titolo tra le opzioni possibili, senza pregiudizi», evidenzia Giancarlo Grasso, presidente dell’associazione. Per molti giovani, aggiunge, i percorsi tecnici e professionali rappresentano una via concreta per valorizzare le proprie competenze e inserirsi nel contesto produttivo locale, con possibilità anche di avviare un’attività autonoma.
Sul piano operativo, Confartigianato Liguria svolge da anni un ruolo di raccordo tra scuola, imprese e territorio, promuovendo iniziative come le competizioni WorldSkills, che mettono in evidenza le abilità professionali degli studenti, e “Un giorno da Artigiano”, che consente alle classi di entrare in contatto diretto con il mondo artigiano e di conoscere da vicino i mestieri.
Anche Regione Liguria si impegna da tempo sul fronte dell’orientamento scolastico, con azioni diffuse che coinvolgono scuole, studenti e famiglie. «Il nostro obiettivo non è indirizzare verso una scuola piuttosto che un’altra, ma accompagnare ragazzi e genitori in una scelta consapevole, fornendo strumenti per conoscere se stessi e comprendere meglio la realtà che li circonda, incluse le opportunità offerte dal mondo del lavoro», spiega Simona Ferro, assessore regionale alla Scuola e alla Formazione. Nel corso dell’estate 2025, con la manifestazione Orientamenti Summer, sono state raggiunte oltre 4.000 famiglie per approfondire il tema della scelta post scuola secondaria di primo grado. Durante l’anno, prosegue Ferro, la Regione sostiene inoltre iniziative territoriali e collabora con associazioni di categoria, tra cui Confartigianato, per favorire il dialogo tra mondo educativo e imprenditoriale.
In un contesto regionale dove le piccole imprese artigiane e specializzate costituiscono il tessuto produttivo principale, la valorizzazione dei percorsi tecnici e professionali può offrire ai giovani non solo sbocchi occupazionali qualificati, ma anche la possibilità di contribuire attivamente allo sviluppo economico locale.
(effe / Red. Corsara)
