Liguria, 6 milioni per incentivi alle assunzioni nel turismo

Il Patto per il Lavoro sostiene contratti stabili e destagionalizzazione nel settore turistico regionale

Politica / Economia | La Regione Liguria ha avviato la nona edizione del Patto per il Lavoro nel Turismo, un accordo che prevede incentivi economici destinati alle imprese del settore per favorire l’assunzione di lavoratori, con particolare attenzione ai contratti a tempo indeterminato. L’intesa, siglata ieri dopo l’approvazione formale in Giunta, coinvolge Regione Liguria, sindacati e associazioni datoriali e dispone di un budget complessivo di 6 milioni di euro per l’anno 2026.

Il Patto si inquadra nel programma operativo FSE+ 2021-2027 (Fondo Sociale Europeo Plus) e rappresenta uno strumento di sostegno economico alle imprese turistiche impegnate nell’accoglienza, nell’ospitalità, nella gestione degli stabilimenti balneari e nella ristorazione. Nel dettaglio, gli incentivi sono articolati in base a tre categorie di attività economiche, identificate secondo i codici Ateco, e prevedono bonus differenziati per contratti a tempo determinato di durata significativa (almeno 7-8 mesi) e per contratti a tempo indeterminato. In particolare, per le imprese alberghiere e di servizi connessi al turismo, il bonus varia da 3.000 euro per contratti a termine a 8.000 euro per quelli a tempo indeterminato; per le imprese balneari, l’incentivo è di 2.500 euro per contratti a termine e 8.000 euro per contratti stabili; per la ristorazione, sono riconosciuti esclusivamente bonus per assunzioni a tempo indeterminato, con impegno minimo di 28 ore settimanali.

Rispetto all’edizione precedente, il Patto 2026 introduce un rafforzamento degli incentivi per i contratti stabili anche nel settore dell’accoglienza, con l’intento di favorire una maggiore stabilità occupazionale e contribuire alla destagionalizzazione dell’industria turistica ligure. Lo scorso anno, con un budget simile, l’iniziativa ha risposto a circa 2.500 richieste, di cui 270 per assunzioni a tempo indeterminato, segnando un incremento del 21% rispetto al 2024. Dal 2018, anno di avvio del Patto, sono stati sostenuti oltre 17mila contratti nel settore.

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha sottolineato l’importanza della continuità occupazionale: «Anno dopo anno i numeri ci dicono che la destagionalizzazione del turismo in Liguria è sempre più una realtà concreta». Questo accordo « sostiene una vera e propria industria, capace di generare occupazione e ricchezza 12 mesi l’anno». La vicepresidente con delega alle Politiche dell’Occupazione, Simona Ferro, ha definito il Patto «una delle principali misure regionali a sostegno dell’occupazione, uno strumento sempre più efficace e coerente con le esigenze del tessuto economico ligure», evidenziando il focus sull’incentivazione di contratti stabili piuttosto che di breve durata.

L’assessore al Turismo, Luca Lombardi, ha evidenziato che «l’obiettivo è fare in modo che le imprese stipulino il maggior numero di contratti a tempo indeterminato per stimolare la destagionalizzazione», mentre l’assessore alla Programmazione del Fondo Sociale Europeo, Marco Scajola, ha ricordato l’impegno finanziario della Regione: «Dall’inizio della Programmazione 21-27 abbiamo impegnato 284 milioni di euro a favore di oltre 67mila destinatari. In questa nuova edizione del Patto stanzieremo 6 milioni di euro, una cifra significativa che testimonia l’impegno massimo della Regione per incentivare il lavoro».

Il Patto prevede inoltre una serie di premialità che possono incrementare il valore del bonus assunzionale fino al 15%, a seconda di specifiche condizioni quali la stipula di accordi aziendali o territoriali sul lavoro, l’assunzione di persone con disabilità, beneficiari di specifici programmi di formazione o con patti di servizio personalizzati, nonché l’appartenenza a imprese autorizzate a utilizzare marchi di qualità riconosciuti.

I destinatari dei bonus sono lavoratori privi di un rapporto di lavoro attivo al momento dell’assunzione, fatta eccezione per i contratti intermittenti. È prevista la convocazione di tavoli di confronto entro ottobre 2026, coinvolgendo tutti i firmatari, per analizzare i risultati del Patto e valutare eventuali proposte per il futuro.

(Red. Corsara)

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