Consiglio europeo discute su sicurezza, Groenlandia e relazioni transatlantiche

A Bruxelles, i leader Ue affrontano questioni strategiche su Groenlandia, Ucraina e autonomia europea

Politica internazionale | Ieri (22 gennaio) a Bruxelles si è tenuto un incontro informale dei membri del Consiglio Europeo per fare il punto su alcuni temi di grande rilevanza strategica e causa di tensioni internazionali in questi giorni, in particolare le relazioni transatlantiche e la situazione geopolitica in Groenlandia e Ucraina. L’incontro ha visto la partecipazione della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo António Costa, che al termine dell’incontro informale hanno illustrato le posizioni europee e le iniziative in corso per rafforzare la sicurezza, la cooperazione internazionale e l’autonomia strategica dell’Unione.

Sulla questione groenlandese, la Commissione ha sottolineato un miglioramento della posizione europea rispetto a 24 ore prima, grazie a una strategia collettiva basata su quattro principi: fermezza, dialogo, preparazione e unità. Von der Leyen ha dichiarato: «Abbiamo manifestato solidarietà inequivocabile con la Groenlandia e il Regno di Danimarca, sostenuto i sei Stati membri minacciati dai dazi e avviato un dialogo attivo con gli Stati Uniti in modo fermo ma non conflittuale». Inoltre, sono pronte misure di contropartita commerciale da attivare in caso di dazi imposti.

Il confronto ha evidenziato la necessità di un maggiore investimento europeo nell’Artico, ritenuto finora insufficiente. La Commissione ha annunciato che presenterà a breve un pacchetto di investimenti per rafforzare il legame con la Groenlandia, puntando su energia pulita, materie prime critiche e connettività digitale. Von der Leyen ha invitato a potenziare gli equipaggiamenti militari adeguati alle condizioni artiche e a intensificare la cooperazione sulla sicurezza con Stati come Regno Unito, Canada, Norvegia e Islanda.

Sul fronte ucraino, la risposta russa agli attacchi invernali ha determinato un incremento del sostegno europeo. La Commissione ha avviato la distribuzione di 447 generatori di emergenza per un valore di 3,7 milioni di euro destinati a ospedali e servizi essenziali. Il dialogo sui negoziati di pace avanza soprattutto sul fronte delle garanzie di sicurezza, dove la riunione di Parigi ha registrato «buoni progressi», in attesa della risposta russa.

In parallelo, si sta definendo un quadro comune di rilancio economico per l’Ucraina che coinvolge Unione Europea, Stati Uniti e Kiev. Questo documento, basato su una valutazione dei bisogni elaborata dalla Banca Mondiale, si articola in cinque pilastri: riforme per aumentare la produttività e la concorrenza, integrazione nel mercato unico europeo, incremento degli investimenti attraverso il già operativo Ukraine Investment Framework, coordinamento dei donatori attraverso la piattaforma dedicata e rafforzamento dello stato di diritto, con particolare attenzione alla lotta alla corruzione e alla modernizzazione dell’amministrazione pubblica. Von der Leyen ha definito questa intesa «un importante traguardo» per preparare l’Ucraina a un futuro pacifico e sovrano.

Il Consiglio europeo ha confermato che il tema dell’indipendenza strategica dell’UE rimane prioritario, anticipando un incontro dei leader previsto per il 12 febbraio per proseguire il lavoro su questa linea.

Anche il presidente António Costa ha delineato le conclusioni emerse dalla riunione informale dei membri del Consiglio europeo di ieri, soffermandosi a sua volta in particolare sulle relazioni transatlantiche e sulla situazione geopolitica nell’Artico.

Costa ha riaffermato il sostegno dell’Unione europea al Regno di Danimarca e alla Groenlandia, sottolineando che solo questi ultimi hanno il diritto di decidere sulle questioni riguardanti i loro territori. “Questa posizione riflette il nostro fermo impegno ai principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale”, ha spiegato, definendo tali principi fondamentali per l’Europa e la comunità internazionale.

Sul piano commerciale, il presidente ha accolto positivamente la recente decisione degli Stati Uniti di non imporre nuovi dazi all’Europa, definendo questo sviluppo “positivo” e in linea con l’accordo commerciale tra Ue e Usa. Costa ha insistito sull’importanza di concentrare gli sforzi sull’attuazione efficace di tale accordo, finalizzato a stabilizzare le relazioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico. Allo stesso tempo, ha ribadito che l’Unione è pronta a difendere i propri interessi, i suoi cittadini e le imprese da forme di coercizione, avendo “la capacità e gli strumenti per farlo, e lo farà se necessario”.

Riguardo al quadro più ampio delle relazioni transatlantiche, Costa ha sottolineato la volontà dell’Ue di proseguire un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti su temi comuni, tra cui la ricerca di una pace giusta e duratura in Ucraina. Tuttavia, ha espresso riserve su alcuni aspetti della carta del “Board of Peace”, sollevando dubbi sulla sua portata, governance e compatibilità con la Carta delle Nazioni Unite. In questo contesto, ha manifestato la disponibilità a collaborare con Washington sull’applicazione del Piano di Pace per Gaza, auspicando che il Board svolga il proprio ruolo come amministrazione transitoria in conformità con la Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Infine, Costa ha ricordato come l’Unione europea stia concentrando le proprie energie su un’agenda ambiziosa che riguarda la difesa, la competitività e la costruzione di una maggiore autonomia strategica. In vista del prossimo incontro dei leader previsto per il 12 febbraio, ha annunciato che la discussione sarà dedicata a rafforzare il Mercato Unico europeo nel nuovo contesto geoeconomico globale.

(effe / Red Corsara)

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