Economia | Nello spirito e proseguendo una linea avviata dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani nel novembre 2025 quando approvò “La Carta di Pisa”, l’intesa tra Coldiretti e Anci siglata ieri a livello nazionale punta a rafforzare il ruolo dell’agricoltura come elemento chiave per lo sviluppo locale, la tutela dei territori e la promozione di modelli alimentari sostenibili,. Nel contesto ligure, questa collaborazione assume un valore particolare, data la specificità del territorio e le sfide ambientali e sociali che lo caratterizzano, ha sottolineato oggi la dirigenza di Coldiretti Liguria.
L’accordo prevede un confronto periodico tra le parti su questioni di interesse comune, con particolare attenzione alla normativa sulla tassa sui rifiuti (TARI). In Liguria, Coldiretti ha più volte sollecitato maggiore chiarezza e uniformità nell’applicazione di questa tassa, ritenendo essenziale evitare interpretazioni che penalizzano le imprese agricole. Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, sottolinea che “una corretta applicazione delle norme consente di ridurre i contenziosi, migliorare i servizi e ristabilire un rapporto di fiducia tra imprese e amministrazioni locali”.
Il protocollo nazionale prevede inoltre l’incremento dell’utilizzo di prodotti locali, stagionali e biologici nelle mense scolastiche e pubbliche, una misura che Coldiretti Liguria valuta positiva per la salute dei cittadini e il sostegno alle imprese del territorio. “Portare i prodotti locali e stagionali nelle mense significa investire sulla salute dei bambini, sostenere le imprese agricole e trasmettere il valore della biodiversità ligure,” afferma Boeri.
Un’altra area di intervento riguarda il sostegno ai mercati di Campagna Amica e alle filiere corte, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni agricole locali e contrastare la desertificazione commerciale, fenomeno significativo soprattutto nei centri minori della regione. La Fondazione Campagna Amica metterà a disposizione la sua rete per facilitare l’accesso a cibo di qualità, sicuro e made in Italy.
Il protocollo si estende anche al turismo rurale e alla tutela delle aree interne, zone spesso colpite da spopolamento. Gli strumenti individuati comprendono enoturismo, oleoturismo e agriturismo, che possono contribuire a creare reddito e posti di lavoro, favorendo l’inclusione sociale anche attraverso iniziative legate alla disabilità e ai servizi sociali. Boeri e Bruno Rivarossa, delegato confederale di Coldiretti Liguria, evidenziano inoltre la necessità di “recuperare fabbricati rurali, valorizzare terreni abbandonati e sostenere i giovani che vogliono investire in agricoltura,” definendo questa sfida “decisiva per il futuro della Liguria”.
Dal punto di vista nazionale, l’accordo riconosce ai Comuni un ruolo cruciale nella tutela del paesaggio, nella promozione dell’educazione alimentare e nel rafforzamento del legame tra comunità e mondo agricolo. Il protocollo include iniziative didattiche per promuovere stili di vita sani e contrastare la diffusione di prodotti ultra-processati, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Coldiretti Liguria interpreta l’intesa tra Anci e Coldiretti come uno strumento concreto per valorizzare l’agricoltura regionale, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e sociale e al sostegno delle imprese locali. Resta centrale il ruolo dei sindaci come interlocutori diretti delle esigenze delle comunità, in un contesto in cui le politiche di settore devono confrontarsi con sfide complesse e specifiche.
(effe / Red. Corsara)
