La giunta di Savona approva variante da un milione per il restauro del Palazzo della Rovere

La modifica aggiorna il progetto dopo nuove scoperte archeologiche e sospende temporaneamente alcuni lavori

Attualità | La giunta comunale di Savona ha approvato una seconda perizia di variante da un milione di euro al progetto di restauro conservativo e valorizzazione del Palazzo della Rovere, destinato a uso pubblico. Si tratta della seconda modifica al piano, dopo quella approvata nel gennaio 2025, che recepisce ulteriori interventi legati ai ritrovamenti storici emersi durante i lavori di scavo e indagine.

La variante è stata elaborata a seguito di un intenso lavoro congiunto tra Soprintendenza, direttori dei lavori, IRE e gli uffici comunali. L’obiettivo principale è adattare il progetto per garantire la tutela delle scoperte archeologiche e permettere il proseguimento dei lavori di rifunzionalizzazione dell’edificio. L’aumento dei costi, pari a circa un milione di euro, è interamente coperto dal quadro economico del progetto, che mantiene un valore complessivo di 24,3 milioni di euro.

Inoltre, a causa della necessità di approfondimenti archeologici nei piani seminterrati, è stata decisa la sospensione temporanea degli interventi in alcune aree, tra cui gli ambienti affacciati su Vico del Marmo e piazza Vacciuoli. Questa scelta, si sottolinea, non compromette la funzionalità complessiva del futuro polo culturale.

L’assessore alla Rigenerazione Urbana, Ilaria Becco, ha commentato l’approvazione definendola «un passaggio molto importante, frutto di un lavoro molto complesso che ha visto impegnati tantissimi soggetti che ringrazio». Becco ha inoltre evidenziato che la variante «consente di dare un impulso significativo ai lavori» e permette di «rivedere il layout funzionale del Palazzo, per sviluppare coerentemente la parte relativa alla gestione e alle modalità di fruizione di tutti gli spazi». L’assessore ha infine ricordato l’impegno dell’Amministrazione nella costituzione di una fondazione di partecipazione destinata alla gestione culturale del Palazzo.

Gli adeguamenti approvati riguardano in particolare la revisione degli interventi di consolidamento delle strutture esistenti, la salvaguardia di pavimentazioni storiche, la modifica della copertura lignea dell’ala sud e il consolidamento delle volte decorate al secondo piano. Sono stati inoltre riconfigurati i locali della caffetteria al piano terra per valorizzare gli spazi originari e spostato il sistema di collegamento verticale nel corpo nord per conservare ritrovamenti storici e il solaio ligneo del primo piano. Infine, è stata rivista la distribuzione degli impianti con sistemi a vista per tutelare le superfici di pregio storico-architettonico e aggiornati gli interventi di restauro sulle pareti in seguito a nuovi rinvenimenti di superfici decorate.

(Red. Corsara)

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