UGL Salute Savona valuta positivamente le nuove Case di Comunità, ma restano criticità

La carenza di personale e le difficoltà nel reclutamento restano criticità da affrontare

Sanità | La Segreteria Provinciale UGL Salute di Savona ha espresso un giudizio positivo sull’inaugurazione delle nuove Case di Comunità nel territorio provinciale, sottolineando l’importanza di questa riorganizzazione per il rafforzamento della sanità territoriale. Secondo Barbara Bolla, Segretaria Provinciale UGL Salute di Savona, l’iniziativa può migliorare la presa in carico di pazienti cronici e fragili, oltre a ridurre la pressione su ospedali e pronto soccorso.

Il sistema sanitario ligure sta attraversando una fase di cambiamento che offre opportunità ma presenta anche diverse sfide. Tra queste, da Bolla vengono indicate l’adesione agli standard, la definizione del ruolo dei medici di base e la complessità nel tradurre le normative in servizi operativi efficaci sul territorio. “È una pianificazione che rappresenta un’importante opportunità di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, più vicina ai cittadini e ai reali bisogni delle comunità locali”, ha commentato la segreteria, che ha inoltre riconosciuto l’impegno della neo-coordinatrice di area, la dottoressa Monica Cirone.

Tra le criticità evidenziate dalla UGL Salute, vi è la grave carenza di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari (OSS), figure essenziali per il funzionamento delle Case di Comunità. La mancanza di personale, attribuita principalmente alla mancata sostituzione dei pensionamenti, rischia di compromettere la continuità e l’efficacia dei servizi, con ricadute negative sia per i lavoratori sia per i cittadini. “Le attuali dotazioni organiche risultano ridotte soprattutto a causa della mancata sostituzione dei pensionamenti”, ha spiegato Bolla, evidenziando come questa situazione abbia portato a turni di lavoro gravosi e a un aumento del rischio da stress lavoro-correlato, anche in considerazione dell’età media elevata del personale sanitario.

Inoltre, la Segreteria Provinciale ha segnalato una diminuzione delle iscrizioni alle professioni sanitarie negli ultimi anni, attribuendola a fattori quali la retribuzione inadeguata rispetto alle responsabilità e ai rischi del lavoro, nonché l’assenza di opportunità di carriera. Su queste criticità, il sindacato ha invitato le istituzioni ad intervenire tempestivamente.

Infine, la UGL Salute di Savona ha auspicato che la Regione Liguria proceda rapidamente con un piano di assunzioni, lo sblocco dei concorsi e una maggiore valorizzazione economica dei ruoli sanitari, elementi ritenuti fondamentali per garantire la sostenibilità del nuovo modello di assistenza territoriale.

(Red. Corsara)

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