Cultura | Dal 23 gennaio al 4 febbraio, presso la Sala del Mosaico di Palazzo Comunale a Loano, si tiene la mostra “In Treno con Teresio”, organizzata dall’A.N.E.D. della provincia di Savona e dalla sezione A.N.P.I. di Loano. L’esposizione ricostruisce la storia dei 432 deportati del cosiddetto “trasporto 81”, un convoglio di prigionieri partito da Bolzano il 5 settembre 1944 e diretto al campo di concentramento di Flossenbürg, in Alta Baviera, dove arrivò due giorni dopo.
La mostra, curata da Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini per l’ANED di Pavia, si concentra sulle vicende di questi deportati, molti dei quali antifascisti, membri dei Comitati di Liberazione Nazionale, operai coinvolti negli scioperi del marzo 1944 e intellettuali come Teresio Olivelli, rettore del collegio Ghiglieri di Pavia. Olivelli è ricordato dai superstiti come un esempio di difesa dell’umanità all’interno del lager. Tra i deportati figurano anche partigiani appartenenti a diverse formazioni combattenti del nord Italia, così come Eugenio Pertini, fratello del futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini, e Andrea Schivo, originario di Villanova d’Albenga.
L’esposizione si basa su una molteplicità di fonti, comprese testimonianze dirette dei deportati, e sottolinea l’importanza della memoria storica per comprendere la realtà dei lager. Un’attenzione particolare viene dedicata alla deportazione politica dall’Italia, un aspetto spesso poco approfondito.
La mostra è patrocinata dal Comune di Loano, dalla Regione Liguria, dalla Provincia di Savona, dall’Ufficio Scolastico Regionale e dall’ISREC Savona. L’inaugurazione è prevista per venerdì 23 gennaio alle ore 15, con la presenza di Emanuele Fiano, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Fossoli.
Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì durante l’orario di apertura degli uffici comunali, mentre nel fine settimana la mostra è visitabile dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Per visite guidate è possibile contattare anpi.loano@tiscali.it o savona.aned@gmail.com.
(Red. Corsara)
