Regione Liguria conferma il no al rigassificatore a Vado Ligure

Il presidente Bucci evidenzia costi elevati e criticità infrastrutturali nel progetto

Politica | La Regione Liguria ha ribadito la propria contrarietà al ricollocamento del rigassificatore al largo della costa di Vado Ligure. La posizione è stata formalizzata in una lettera inviata al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dal presidente della Regione, Marco Bucci, nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale.

Nel documento, firmato giovedì 15 gennaio, Regione Liguria conferma il no alla prosecuzione dell’iter localizzativo in Liguria, richiamando anche la mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale il 7 gennaio. La mozione esprime contrarietà al ricollocamento della nave rigassificatrice Fsru Golar Tundra nello specchio acqueo antistante Savona-Vado Ligure e impegna presidente e Giunta a intervenire presso le sedi istituzionali competenti.

Il presidente Bucci ha commentato: “Non siamo quelli del no a priori. Non si tratta di una presa di posizione politica. La contrarietà più volte espressa sul rigassificatore è il risultato di una valutazione approfondita e condivisa: posizionato al largo di Vado Ligure, l’impianto sarebbe troppo distante dalla dorsale tirrenica del gas e imporrebbe una spesa di 450 milioni per realizzare la rete di tubature necessaria, risorse indubbiamente sprecate. Le infrastrutture restano una priorità, ma devono essere funzionali, sostenibili e coerenti con caratteristiche e bisogni del territorio ligure”.

(Red. Corsara)

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