Provincia di Savona si costituisce parte civile per gestione illecita rifiuti a Cairo Montenotte

La revoca delle autorizzazioni segue la scoperta di oltre 27.000 metri cubi di materiale stoccato oltre i limiti consentiti

Istituzioni | La Provincia di Savona ha annunciato la costituzione di parte civile nel procedimento penale in corso presso il Tribunale di Genova relativo alla gestione illecita dei rifiuti all’interno dello stabilimento industriale di via Stalingrado, nel Comune di Cairo Montenotte. Tale decisione si aggiunge a quella già presa dall’Amministrazione Comunale, con l’intento di tutelare l’interesse pubblico in materia ambientale.

L’impianto, di proprietà della società Betoncem S.r.l. e gestito da Ecocem S.r.l. tramite contratto di affitto di azienda, era autorizzato dalla Provincia per il recupero e lo stoccaggio di rifiuti non pericolosi, con un limite massimo di 4.500 metri cubi. Tuttavia, accertamenti del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri hanno rilevato, a partire dal 2022, la presenza di oltre 27.000 metri cubi di materiale, superando ampiamente i limiti autorizzativi.

Di fronte a tali irregolarità, la Provincia ha adottato una serie di provvedimenti, tra cui diffide, sospensioni e proroghe, e ha avviato un confronto tecnico con gli enti competenti per tentare di riportare la situazione entro i limiti di legge. Nonostante questi interventi, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata, portando nel ottobre 2025 alla revoca definitiva delle autorizzazioni e all’attivazione delle procedure per l’escussione della fideiussione a garanzia degli obblighi di rimozione e ripristino.

La delibera di costituzione di parte civile è motivata dalle violazioni riscontrate e dal presunto danno all’interesse pubblico, con l’obiettivo di far valere in sede giudiziaria le responsabilità legate alla gestione illecita del sito e di ottenere il ristoro delle conseguenze delle condotte contestate.

Il Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, ha dichiarato: «Non siamo di fronte a una semplice irregolarità formale, ma a una situazione che, per entità e durata, ha evidenziato un mancato rispetto delle regole e degli obblighi assunti. La priorità è che l’area venga sgomberata integralmente e che lo stato dei luoghi venga ripristinato senza ulteriori ritardi. La Provincia agirà con determinazione affinché chi ha sbagliato ne risponda fino in fondo, assumendosi ogni responsabilità prevista dalla legge».

(Red. Corsara)

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