Case di Comunità in Liguria: il PD critica la localizzazione e i servizi

La carenza di apertura 24 ore e la limitata copertura infermieristica sollevano dubbi sull’accesso nelle aree interne

Politica / Sanità | Il Partito Democratico della Liguria ha espresso critiche riguardo all’organizzazione delle Case di Comunità previste dalla Giunta regionale. Secondo i rappresentanti del PD, Davide Natale e Katia Piccardo, la localizzazione delle strutture non rispetterebbe le indicazioni del Decreto Ministeriale 77/2022, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle caratteristiche orografiche e demografiche necessarie a garantire un accesso equo, soprattutto nelle aree interne e rurali. La maggior parte delle Case di Comunità sarebbe stata infatti prevista nelle città o nei centri più popolosi.

Inoltre, il PD sottolinea che le Case di Comunità HUB, secondo la normativa, dovrebbero garantire un’apertura 24 ore su 24, anche tramite l’integrazione dei professionisti del servizio di continuità assistenziale. In Liguria, invece, questa apertura sarebbe assicurata solo tramite il Centro Operativo Territoriale (COT) e il numero di emergenza, senza la presenza fisica continua del medico di continuità assistenziale in tutte le strutture HUB. La presenza infermieristica, secondo le stesse fonti, sarebbe limitata a sei ore al giorno e non garantita sette giorni su sette, con il resto del tempo coperto da un servizio di reperibilità.

Le “Linee guida di indirizzo delle Case di Comunità” approvate dalla Giunta regionale definiscono inoltre le condizioni per l’accesso alle strutture. Il PD evidenzia che, secondo tali prescrizioni, i servizi sarebbero rivolti a situazioni specifiche, come dolori a fianchi di tipo colico, traumi lievi a piedi, caviglia o ginocchia, variazioni di pressione arteriosa non associate a fenomeni tachicardici, dolori all’occhio o all’orecchio ma non pruriti diffusi o irritazioni, e ferite di piccola entità.

Il segretario regionale Davide Natale e Katia Piccardo, responsabile sanità del PD Liguria, hanno dichiarato: “Accedere ai servizi delle Case di Comunità in Liguria sarà una corsa a ostacoli”. Hanno inoltre annunciato l’intenzione di chiedere alla Giunta interventi per modificare l’organizzazione delle strutture, sottolineando che altre Regioni hanno integrato le strutture finanziate dal PNRR con ulteriori Case di Comunità per raggiungere territori più isolati.

(Red. Corsara)

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