Attualità / Sanità | La Regione Liguria ha ufficialmente rafforzato la propria rete per la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule, adeguandola agli standard nazionali con l’obiettivo di migliorare l’efficienza organizzativa e garantire maggiore sicurezza ai pazienti. La riorganizzazione punta inoltre a incrementare le opportunità di donazione e trapianto sul territorio regionale.
Il nuovo modello, approvato con una delibera di Giunta a dicembre, prevede l’istituzione di figure dedicate alla donazione in tutti i reparti di rianimazione e terapia intensiva degli ospedali liguri, tra cui quelli di Sanremo, Imperia, Pietra Ligure, Savona, Genova, La Spezia e Sarzana. Accanto a queste strutture, la rete coinvolge anche la Fondazione Banca degli Occhi Lions Melvin Jones, i centri trapianto di cellule staminali emopoietiche, i centri di procreazione medicalmente assistita e il registro regionale dei donatori volontari di midollo osseo (Ibmdr).
Il coordinamento regionale è stato potenziato con un incremento del personale medico, infermieristico, biologico e amministrativo, e con la riorganizzazione dei comitati trapianti. Sono stati inoltre individuati medici esperti nel procurement e rafforzate le donazioni a cuore fermo, per ottimizzare il processo di donazione e trapianto.
Il coordinatore regionale del Centro Regionale Trapianti, Alessandro Bonsignore, ha sottolineato come la costituzione della rete rappresenti un traguardo atteso da anni. Ha ricordato il lavoro del suo predecessore, il dottor Andrea Gianelli Castiglione, che aveva auspicato la creazione di un sistema regionale già con la legge regionale n. 60 del 2009. “Con la delibera di dicembre, a distanza di un anno e mezzo dalla sua prematura scomparsa, possiamo dire con emozione: ce l’abbiamo fatta”, ha dichiarato Bonsignore, evidenziando la collaborazione tra il Centro Regionale Trapianti Liguria, il Centro Nazionale Trapianti, il Nord Italy Transplant Program e la Regione stessa.
L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha rimarcato come il rafforzamento della rete rappresenti un passo fondamentale per garantire ai cittadini in lista d’attesa un accesso equo alle cure e per valorizzare il lavoro dei professionisti sanitari che operano nel settore.
I dati relativi all’attività trapiantologica in Liguria mostrano un andamento in crescita negli ultimi anni. Nel 2023 sono stati trapiantati 78 organi, con una previsione di 85 per il 2024 e 87 per il 2025. Per quanto riguarda le cornee, nel 2024 sono state prelevate 245 cornee, mentre nel 2025 la stima sale a 318, con 111 trapianti di cornea nel 2024 e 116 nel 2025. Questi numeri confermano una progressiva crescita dell’attività, nonostante le difficoltà legate alla complessità clinica e organizzativa.
Il potenziamento della rete e il coordinamento tra le strutture ospedaliere sono stati indicati come elementi chiave per migliorare il percorso di donazione, prelievo e trapianto, con un riconoscimento particolare rivolto ai professionisti coinvolti.
(Red. Corsara)
