Istituzioni | Il Comune di Albenga ha formalmente richiesto la convocazione urgente dell’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Savona per discutere della nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla cosiddetta “Legge sulla Montagna”. La richiesta è stata avanzata dal Presidente del Consiglio Comunale Alberto Passino insieme al sindaco Riccardo Tomatis e ad altri rappresentanti comunali, rivolgendosi al Presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri.
La preoccupazione principale riguarda i nuovi criteri in via di definizione per la classificazione, che potrebbero escludere numerosi Comuni liguri, anche nella provincia di Savona, dall’elenco dei territori montani. Ciò potrebbe avere conseguenze economiche e sociali rilevanti per cittadini, imprese e territori che attualmente beneficiano di agevolazioni fiscali e altri sostegni.
Alberto Passino ha dichiarato: “La Liguria è una lingua di terra affacciata sul mare, con una morfologia aspra e complessa, e Albenga è il motore agricolo della regione. L’inserimento tra i Comuni montani consente alle aziende ingaune di accedere ad agevolazioni contributive e a finanziamenti dedicati agli investimenti, garantendo una maggiore competitività sul mercato”.
La legge approvata il 12 settembre introduce criteri basati principalmente sull’altimetria e sulla pendenza del territorio. Secondo alcune stime, circa 100 Comuni liguri potrebbero essere esclusi dalla classificazione di comuni montani.
Passino ha aggiunto: “Questa legge, così come formulata, pare basata esclusivamente su altimetria e pendenza del territorio. Sarebbe una scelta miope che colpirebbe territori fragili e produttivi, tra cui il nostro e molti della nostra Provincia”.
Il Comune di Albenga ha chiesto che l’Assemblea dei Sindaci si riunisca prima del tavolo previsto tra Regioni e Ministero il 13 gennaio, con l’obiettivo di definire una posizione condivisa e avviare un confronto con Regione Liguria e Governo.
L’intento è sensibilizzare il Ministro Calderoli affinché i criteri di classificazione tengano conto non solo degli aspetti orografici, ma anche di quelli socio-economici e storici, riconoscendo la conformazione del territorio ligure e le condizioni strutturali di svantaggio.
In conclusione, Passino ha sottolineato: “Il vero obiettivo non è come comune quello di ottenere i fondi della montagna stanziati dal governo, a cui possiamo rinunciare in favore dei comuni montani che vivono una serie di difficoltà oggettive, ma garantire almeno che le agevolazioni al tessuto economico della piana rimangano”.
(Red. Corsara)
