Coldiretti Liguria chiede accelerazione sui bandi agricoli 2026

Al Tavolo Verde l’associazione evidenzia la necessità di certezze e indirizzi politici per sostenere il ricambio generazionale e gli investimenti nelle aziende agricole

Economia / Politica | Si è tenuto venerdì il primo Tavolo Verde regionale del 2026, un incontro che prosegue il confronto tra le associazioni di categoria e la Regione su temi legati alla programmazione agricola. L’appuntamento segue una serie di incontri nel dicembre 2025 dedicati alla conclusione della programmazione 2014-2022 (PSR), alla gestione della fase di transizione e alla programmazione 2023-2027 (CSR), riunioni che hanno messo in luce varie criticità.

L’obiettivo del Tavolo Verde era definire le aperture dei bandi per il 2026, passaggio ritenuto fondamentale per fornire risposte concrete alle imprese agricole. Durante l’incontro, la parte politica ha presentato una proposta di apertura dei bandi e di allocazione delle risorse, già in gran parte definita.

Coldiretti Liguria ha sottolineato la necessità di inserire queste proposte in una cornice strategica chiara e di accompagnarle con indirizzi politici definiti per il futuro del comparto agricolo regionale. Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale, hanno spiegato che “le imprese hanno bisogno di certezze per poter progettare investimenti e azioni future” e hanno auspicato “un’accelerazione nell’apertura dei nuovi bandi per dare le risposte che le nostre aziende aspettano”.

L’associazione ha inoltre ribadito l’importanza di concentrare l’azione politica su alcune priorità fondamentali: il sostegno ai giovani agricoltori e al ricambio generazionale, l’attivazione dei bandi per gli investimenti nelle aziende agricole, il rafforzamento del comparto agrituristico e il potenziamento degli strumenti di formazione e consulenza.

Boeri e Rivarossa hanno concluso sottolineando che “la fase di transizione è delicata e richiede scelte politiche chiare e coerenti, affinché le aziende agricole possano operare in un quadro di stabilità, fiducia e prospettive concrete”.

(Red. Corsara)

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