Politica / Sanità | Un caso di ritardo nella prenotazione di una prestazione sanitaria con priorità di 60 giorni è stato segnalato da un cittadino residente nel territorio dell’ASL 2 Liguria. La prestazione, prescritta il 21 agosto 2025 dal medico di medicina generale, è stata fissata dall’azienda sanitaria soltanto il 19 gennaio 2026, superando di circa 90 giorni il termine previsto per legge.
La situazione è stata portata all’attenzione dello Sportello Diritto Salute, promosso dall’avvocato Rita Lasagna e dal consigliere regionale Gianni Pastorino, che ha presentato una formale istanza all’ASL 2 per richiedere il rispetto della priorità o l’attivazione di percorsi alternativi. In una prima risposta del 18 dicembre 2025, l’azienda aveva comunicato che il cittadino era «in lista di attesa» e sarebbe stato contattato «non appena possibile», senza indicare una data precisa per l’erogazione della prestazione. Solo con una nota del 31 dicembre 2025 è stata comunicata la data dell’esame.
ASL 2, nella stessa comunicazione, ha riconosciuto il ritardo, spiegandolo con «la complessità del sistema, la carenza di personale, le criticità nazionali e le disposizioni del decreto sulle liste d’attesa», e ha sottolineato che l’obiettivo delle proprie risposte era quello di «rendere comprensibile il contesto complessivo».
Il consigliere regionale Gianni Pastorino ha commentato che «questa vicenda mostra come le liste d’attesa rischino di diventare una zona franca dal diritto». L’avvocato Rita Lasagna ha aggiunto che la normativa «non chiede alle Aziende sanitarie di spiegare le difficoltà organizzative, ma di garantire l’accesso alle prestazioni nei tempi prescritti» e ha ricordato che il cittadino ha diritto a soluzioni alternative o al rimborso se costretto a ricorrere al privato.
Lo Sportello Diritto Salute ha annunciato che assisterà il cittadino nella valutazione delle azioni per il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nelle segnalazioni agli organismi competenti e in altre iniziative volte a garantire il rispetto delle priorità sanitarie.
(Red. Corsara)
