Presidio a Genova contro l’intervento militare in Venezuela

Appuntamento domani alle 18 sotto la Prefettura, promossa da associazioni e partiti contro l’azione statunitense e la detenzione di Maduro

Politica | È previsto per domani, 5 gennaio alle ore 18, un presidio sotto la Prefettura di Genova, in Largo Lanfranconi, organizzato da diverse associazioni e partiti politici. L’iniziativa è finalizzata a protestare contro l’intervento militare statunitense in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores.

Nell’appello si condanna l’azione militare degli Stati Uniti in Venezuela, definita come una “violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”. L’intervento è descritto come parte di una strategia più ampia mirata al controllo delle risorse naturali e petrolifere del paese sudamericano. Si segnala inoltre il rapimento del presidente Maduro come parte di questa dinamica.

L’appello denuncia inoltre una serie di azioni militari e interventi statunitensi in diverse aree del mondo, citando Paesi come Iran, Nigeria e Somalia, e accusa il governo italiano di sostenere implicitamente l’intervento militare con una nota ufficiale che definisce “legittimo un intervento di natura difensiva contro il narcotraffico”.

Le richieste espresse includono il ritiro immediato delle forze militari statunitensi nei Caraibi e la liberazione di Nicolás Maduro e Cilia Flores, sottolineando che la decisione su chi debba governare spetta esclusivamente al popolo venezuelano.

Tra le organizzazioni che hanno aderito all’appello figurano ANPI, ARCI, Alleanza Verdi Sinistra, Associazione Italia Cuba, Associazione Senza Paura, Casa dei Popoli, CGIL – Camera del Lavoro, Circolo Calogero-Capitini, Comitato Piazza Carlo Giuliani, Emergency Genova, FGCI, Giovani Comunisti/e, Ora di Silenzio per la pace, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista e Sinistra Anticapitalista. L’organizzazione dell’evento è in attesa di ulteriori adesioni da parte di altre associazioni e partiti.

(Red. Corsara)

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