Bilancio e prospettive alla fine del 2025 | Il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella traccia un bilancio sobrio e riflessivo sull’anno trascorso, segnato da sfide internazionali e tensioni sociali. Rivolgendosi agli italiani, il Capo dello Stato invita a una rinnovata responsabilità civile, sottolineando l’importanza della coesione democratica e del rispetto dei valori costituzionali nella costruzione di un futuro condiviso.
La pace come impegno quotidiano | Mattarella ha scelto di porre l’accento sul tema della pace, richiamando l’attenzione sulla distruzione e la sofferenza provocate dai conflitti in Ucraina e Gaza. Ha osservato come “il desiderio di pace è sempre più alto” e come sia “incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”. Il Presidente ha evidenziato che la pace si fonda su un modo di pensare che valorizza il rispetto reciproco e la convivenza senza imposizioni. Questo, ha precisato, deve permeare ogni ambito, dal livello internazionale a quello locale.
Riflessioni sul passato e identità repubblicana | Il 2026 segna gli ottant’anni della Repubblica italiana, un traguardo che Mattarella ha definito “decenni di alto significato” per il Paese. Ha ricordato come l’elezione delle donne e la conseguente partecipazione al voto abbiano conferito un carattere democratico profondo alla Repubblica, inaugurando un percorso verso la parità effettiva. L’Assemblea costituente, ha sottolineato, riuscì a elaborare una Carta costituzionale che ha accompagnato l’Italia nel suo cammino politico e sociale, fondando uno Stato che tutela diritti inviolabili e libertà individuali.
Il ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo | Rilevante è stato il riferimento ai Trattati di Roma del 1957, momento cruciale per l’integrazione europea, e alla partnership transatlantica sancita dal Piano Marshall. Il Capo dello Stato ha definito l’Unione Europea e l’Alleanza Atlantica come “le coordinate della nostra azione internazionale”. In questo quadro, l’Italia ha saputo affermarsi come protagonista nella ricostruzione e nello sviluppo economico, grazie a riforme strutturali e a un impegno costante nel promuovere sicurezza e pace anche attraverso la partecipazione delle Forze Armate in missioni internazionali.
Conquiste sociali e culturali | Mattarella ha richiamato l’attenzione sul valore del lavoro, della sicurezza sul lavoro e della tutela sindacale, ricordando lo Statuto dei lavoratori come un cardine della democrazia sociale. Ha inoltre sottolineato l’importanza del Servizio Sanitario Nazionale quale conquista che garantisce universalità e gratuità dell’assistenza, ponendo al centro la dignità della persona. La cultura, l’arte e lo sport sono stati indicati come elementi fondamentali per l’identità nazionale e per la coesione sociale, con particolare menzione alle Olimpiadi di Roma 1960 e ai prossimi giochi di Milano-Cortina.
Le sfide interne: legalità e coesione sociale | Non sono state trascurate le fasi più dolorose della storia repubblicana, come le stragi e il terrorismo degli anni di piombo, con un omaggio a figure emblematiche quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il Presidente ha sostenuto che l’Italia ha saputo resistere a tali drammi grazie all’unità delle istituzioni e delle forze politiche. Ha inoltre posto l’accento sulle criticità attuali, quali la povertà, le disuguaglianze e le minacce alla legalità rappresentate da fenomeni come corruzione e reati ambientali, che mettono a rischio la coesione sociale, definita “un bene prezioso” da tutelare senza mai darla per acquisita.
Appello alle giovani generazioni | Nel concludere, Mattarella si è rivolto in particolare ai giovani, invitandoli ad assumersi responsabilità e a non lasciarsi definire da stereotipi negativi. Come ha dichiarato, “Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro”. Ha ricordato loro il valore della partecipazione civile e il modello rappresentato dalla generazione che ottant’anni fa ha dato vita alla Repubblica, sottolineando che la democrazia rimane lo strumento più efficace per affrontare le sfide contemporanee.
(effe / Red. Corsara)
