Attualità / Guardia Costiera a Savona | Tra fine ottobre e inizio dicembre 2025, la Capitaneria di Porto di Savona ha condotto una complessa operazione di polizia ambientale denominata “Waste Chains”, mirata a verificare e contrastare illeciti relativi alla gestione dei rifiuti e agli scarichi industriali lungo la costa savonese. L’attività ha coinvolto diverse sedi territoriali e si è conclusa con numerose denunce e sanzioni.
L’Operazione “Waste Chains” | L’operazione si è articolata in due fasi: dal 27 ottobre al 2 novembre e dal 3 novembre al 5 dicembre 2025, estendendosi su tutto il Compartimento Marittimo di Savona, sotto la guida del Capitano di Vascello Matteo Lo Presti. A partecipare sono stati non solo gli uomini della Capitaneria di Savona, ma anche gli uffici di Loano, Varazze, Alassio e Andora. Le ispezioni hanno riguardato scarichi idrici, centri di raccolta rifiuti, aree demaniali costiere e potenziali discariche abusive.
Filiera dei rifiuti e tutela ambientale | Le attività sono state condotte sia via terra sia via mare e si sono concentrate sul ciclo dei rifiuti marini e costieri, in conformità con le competenze attribuite al Corpo delle Capitanerie di Porto dalla normativa ambientale vigente (D.Lgs. 152/2006, art. 195, comma 5). L’intento principale è stato quello di prevenire e reprimere ogni forma di abuso e degrado ambientale lungo il litorale.
Denunce e sanzioni | Complessivamente sono state contestate dieci comunicazioni di notizia di reato, tutte trasmesse alla Procura della Repubblica di Savona. Tra le violazioni rilevate spiccano: attività di verniciatura navale senza autorizzazione ambientale, deposito incontrollato di rifiuti pericolosi come vernici, solventi e batterie esauste, abbandono di materiali derivanti da cantieristica navale e gestione non autorizzata di reflui industriali. Diverse aree, tra cui terreni privati e siti industriali, sono state sequestrate con l’ordine di effettuare bonifiche. Le sanzioni amministrative hanno raggiunto un ammontare complessivo di 91.000 euro.
Impegno e competenze | Come ha evidenziato il Capitano Lo Presti, “la Guardia Costiera è impegnata quotidianamente nella vigilanza, nella tutela dell’ambiente marino, nel controllo del traffico marittimo, nella pesca e nella gestione delle emergenze in mare, con obiettivo comune quello di proteggere un patrimonio naturale che appartiene alla collettività.” L’operazione conferma il ruolo centrale della Guardia Costiera nel monitoraggio delle attività antropiche lungo il litorale, soprattutto nei settori sensibili come la gestione dei rifiuti e la qualità delle acque. Tali interventi contribuiscono a mantenere standard di rispetto ambientale e a prevenire danni che possono avere ripercussioni anche a livello economico e sociale, in un’area caratterizzata da un’intensa frequentazione turistica e produttiva.
Sanzioni Penali e Amministrative
- Comune di Savona: deferito il legale rappresentante di un’impresa artigiana per attività di verniciatura, rimessaggio, carene e resinature navali senza autorizzazione unica ambientale.
- Comune di Spotorno: deferito il legale rappresentante di una società titolare di concessione demaniale marittima di mq 2.491,00 per deposito/abbandono incontrollato di rifiuti (barattoli di pittura vuoti, vernici, solventi, batterie esauste, relitti di imbarcazioni).
- Comune di Noli: deferito il legale rappresentante di una società con concessione demaniale marittima di mq 3.350,00 per pitturazione a spruzzo senza autorizzazione unica ambientale e deposito/abbandono incontrollato di rifiuti (barattoli di pitture, vernici, solventi, materiale ferroso).
- Comune di Varazze: deferito il legale rappresentante di una società con concessione demaniale marittima di mq 3.400,00 per deposito/abbandono incontrollato di rifiuti derivanti dall’attività professionale di cantieristica navale e varo, alaggio e sosta imbarcazioni da diporto.
- Località Pero, Comune di Varazze: deferito un soggetto proprietario di un terreno privato di circa mq 800,00 utilizzato come deposito di rifiuti.
- Comune di Varazze, area industriale di circa mq 2.000,00: deferiti più soggetti per deposito/abbandono di rifiuti; area sottoposta a sequestro penale con obbligo di bonifica.
- Comune di Andora: deferito il legale rappresentante di una società per mancanza dell’Autorizzazione ambientale relativa al Piano di Gestione delle Acque di prima pioggia.
- Comune di Laigueglia: deferito il legale rappresentante di una società alimentare per assenza di Autorizzazione unica ambientale per immissione in pubblica fognatura dei reflui industriali.
- Comune di Albenga: deferito il Capo Cantiere di una società per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
- Comune di Loano: deferito il legale rappresentante di una società per scarico di reflui industriali non autorizzato.
In tutti i casi sono state contestate sanzioni amministrative per un totale complessivo di 91.000 euro, finalizzate alla bonifica delle aree e all’estinzione delle contravvenzioni rilevate.
(Red. Corsara)







