Società | A Savona è stato inaugurato uno spazio dedicato all’ascolto protetto delle vittime di violenza domestica, all’interno del Comando della Polizia Locale. “Una stanza tutta per sé” si propone di offrire un ambiente riservato e sereno, in cui donne e minori trovino supporto durante le delicate fasi delle audizioni. Il progetto è stato realizzato con il contributo di Soroptimist e delle istituzioni locali.
Un ambiente protetto per le vittime | “Una stanza tutta per sé” è stata allestita in via Romagnoli, presso il Comando della Polizia Locale di Savona, con l’intento di garantire un’accoglienza che tuteli la dignità e la privacy di chi ha subito violenza. L’area è pensata per ridurre al minimo lo stress emotivo e il rischio di ulteriori traumi, evitando che le vittime debbano affrontare spazi comuni potenzialmente intimidatori. Come ha spiegato il vicecomandante Francesca Ferba, il personale coinvolto è stato formato appositamente per gestire con competenza queste situazioni delicate.
Il ruolo delle istituzioni e delle associazioni | La creazione di questo spazio rappresenta il frutto di una collaborazione tra l’associazione Soroptimist, la Polizia Locale e altre realtà istituzionali. Il sindaco di Savona, Marco Russo, ha sottolineato l’importanza di un luogo “dove accogliamo le fragilità” e che dimostra l’impegno delle forze dell’ordine al servizio dei cittadini più vulnerabili. L’Assessore alla Polizia Locale, Barbara Pasquali, ha aggiunto che la stanza rappresenta uno strumento essenziale per “indagini su reati commessi contro donne e minori”, favorendo un dialogo sereno con gli inquirenti.
Formazione e competenze specifiche | Il comandante della Polizia Locale, Igor Aloi, ha evidenziato come il progetto preveda la preparazione di personale qualificato, dotato di abilità specifiche per l’ascolto delle vittime di violenza. Secondo quanto afferma, la stanza è una risposta strutturata e concreta che mira a offrire un ambiente accogliente e adeguato alle esigenze di chi denuncia.
Un impegno nazionale contro la violenza di genere | L’iniziativa di Savona si inserisce in un più ampio sforzo nazionale volto a contrastare la violenza di genere. Fiorenza Giorgi, ex magistrato e past president di Soroptimist, ha ricordato come “le vittime debbano essere ascoltate immediatamente, in modo da cristallizzare le dichiarazioni nel momento in cui trovano la forza di ribellarsi”. Ha inoltre definito queste stanze “gocce nel mare” ma con un ruolo fondamentale nel percorso di tutela.
Le iniziative dell’associazione | Dal 2014 Soroptimist ha finanziato oltre 300 stanze di ascolto in tutta Italia, collaborando con Polizia di Stato e Carabinieri. Annalisa Bassi, presidente del Soroptimist Club di Savona, ha messo in rilievo che la collaborazione con la Polizia Locale è relativamente recente e che la realtà savonese è tra le prime a realizzare questo tipo di progetto. La stanza rappresenta un presidio importante per le vittime fragili, offrendo loro la possibilità di confrontarsi con personale formato in un ambiente tranquillo e protetto.
(Red. Corsara)




