Albenga, degrado in via Piave 102. Accuse al Comune di un condomino

Un condomino denuncia la trascuratezza comunale nonostante gli impegni per il recupero urbano

Piazzale Albenga Vadino

Cronaca / Albenga | Un condomino di Via Piave 102 denuncia quella che ritiene una forte incoerenza nell’amministrazione comunale di Albenga riguardo la gestione di alcune aree della città. Mentre il Sindaco si mostra attivo nel recupero di edifici come le palazzine di via Milano e via Carloforte, con dichiarazioni quali “il nostro interesse primario resta quello di arrivare al più presto al recupero di quest’area abbandonata” e segnala visite di potenziali investitori all’ex caserma Piave, la situazione nel suo stabile rimane trascurata, protesta.

Il piano terra della palazzina di cui è proprietario il Comune, spiega il condomino, versa in uno stato di degrado da anni nonostante ripetute segnalazioni con PEC, con infiltrazioni d’acqua e spazi lasciati in abbandono. L’amministrazione ha solo provveduto a tamponare l’accesso abusivo, ma “il piazzale prospicente le scale C e D” e l’area circostante, che sono di proprietà comunale, restano “allo stato grezzo con evidenti problemi, disagi e pericoli annessi”.

Il condomino critica inoltre la mancata risposta del Comune alle richieste di riqualificazione, sottolineando come “il piazzale così allo stato grezzo” “mantiene per giorni l’acqua piovana che non defluisce” e chiedendo un intervento che potrebbe trasformare l’area in una piazzetta decorosa, migliorando l’accesso e l’immagine della zona per turisti e cittadini: “È stato richiesto più volte, con pec mandate al Comune, mettendo in copia l’intero Consiglio Comunale di Albenga, di riqualificare l’esterno di tutto il piano terra della palazzina al 102 di via Piave, per esempio facendone una piazzetta in maniera, oltre che dare un normale accesso agli alloggi, migliorare il decoro, per dare una visione diversa ai tanti turisti e cittadini che venendo da Alassio imboccano via Piave per entrare ad Albenga”.

Infine, solleva dubbi sull’utilizzo del piano terra per alloggi destinati ai residenti, evidenziando una possibile contraddizione rispetto alle parole dell’Assessore Gaia sull’emergenza abitativa: “Ma il piano terra non potrebbe essere utilizzato per fare alloggi come quelli dei piani soprastanti?” si domanda, lamentando la preferenza data dal Comune a soluzioni esterne anziché curare le proprie proprietà.

Il condomino conclude chiedendo un “pronto intervento dichiarando il progetto da applicare per ridare dignità a questo stabile nel più breve tempo possibile”, auspicando che l’amministrazione comunale “risulti coerente con quanto dichiarato precedentemente” su tanti casi necessari di riqualificazione urbana.

(Red. Corsara)

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