Sanità Liguria, proposta Pd: più equilibrio e rappresentanza territoriale nelle Conferenze dei Sindaci

Il PD propone una modifica di legge per garantire rappresentanza territoriale e maggiore partecipazione nelle decisioni sanitarie

Politica / Sanità | Il Gruppo Partito Democratico in Consiglio regionale della Liguria ha presentato una proposta di modifica alla legge regionale sul Servizio Sanitario Regionale, mirata a riformare l’elezione del Presidente delle Conferenze dei Sindaci delle ASL. L’obiettivo è superare una norma che attribuisce privilegi al sindaco del capoluogo di provincia, restituendo equilibrio e rappresentanza territoriale nel processo decisionale sanitario.

La proposta di legge e il contesto normativo | La modifica proposta dal Gruppo PD interviene sulla legge regionale n. 41 del 2006, che disciplina il riordino del sistema sanitario ligure, in particolare le modalità di elezione del Presidente delle Conferenze dei Sindaci delle ASL. Attualmente, la normativa assegna di fatto la presidenza al sindaco del Comune capoluogo di provincia, indipendentemente dalla rappresentatività demografica, anche se il capoluogo copre solo una minoranza della popolazione provinciale. La proposta introduce il criterio della doppia maggioranza: la presidenza sarà attribuita solo con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Comuni e di quelli che rappresentano almeno il 51% della popolazione dell’ambito ASL.

Le criticità evidenziate dal Gruppo PD | Secondo i consiglieri firmatari, tra cui Enrico Ioculano e Armando Sanna, la vigente disposizione rappresenta “una corsia preferenziale per il sindaco del Comune capoluogo”, una disposizione priva di fondamento democratico e istituzionale. Il Gruppo PD ha fatto presente che tale norma “altera gli equilibri tra Comuni, svuota il ruolo della Conferenza e tradisce lo spirito di rappresentanza territoriale”, configurandosi come un vantaggio ingiustificato introdotto per motivazioni politiche. Questo squilibrio rischia di compromettere la funzione delle Conferenze come luogo di confronto e di decisioni condivise.

Obiettivi e implicazioni della riforma | La revisione normativa proposta mira a rafforzare il ruolo delle comunità locali e a garantire una leadership delle Conferenze dei Sindaci che rifletta il consenso sia della maggioranza delle amministrazioni comunali sia della maggioranza della popolazione coinvolta. Come ha sottolineato il Gruppo PD, è essenziale evitare che “pochi Comuni o un singolo Comune possano imporre decisioni non condivise”. Questa impostazione intende preservare un equilibrio istituzionale che assicuri una governance sanitaria più rappresentativa e partecipata.

(Red. Corsara)

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