Bilancio Liguria 2026-2028: oltre 7 miliardi per sanità e sviluppo. Critiche le opposizioni

Approvata la manovra, tra confronto e critiche in Consiglio

Politica regionale | Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato oggi il Bilancio di previsione per gli anni finanziari 2026-2028 con 18 voti a favore (maggioranza) e 13 contrari dei gruppi di opposizione. La manovra complessiva supera i 7 miliardi di euro, con una distribuzione delle risorse che punta principalmente al settore sanitario, al quale sono destinati oltre 4,4 miliardi di euro. Seguono i trasporti e la mobilità con 355 milioni, il lavoro e la formazione professionale con 140 milioni, e i servizi socio-sanitari per le gravi disabilità con circa 120 milioni.

Altri capitoli di spesa importanti riguardano l’ambiente e il territorio (73 milioni), l’edilizia abitativa (46 milioni), l’agricoltura (33 milioni), le politiche energetiche (56 milioni) e le politiche sociali e della famiglia (120 milioni). I servizi istituzionali e generali ricevono 295 milioni, mentre l’istruzione e il diritto allo studio sono finanziati con 17 milioni. Sono inoltre previsti 19,7 milioni per i beni e le attività culturali, 3,1 milioni per le politiche giovanili, sport e tempo libero e 11,6 milioni per il turismo. Il soccorso civile ha a disposizione 133 milioni, lo sviluppo economico 108 milioni, e 130 milioni sono destinati all’ordine pubblico e alla sicurezza.

Durante la sessione di bilancio, che ha visto anche l’approvazione della Nota di aggiornamento Nadefr, della Legge di Stabilità e delle disposizioni collegate, sono stati presentati 49 ordini del giorno e 75 emendamenti da parte dei gruppi di maggioranza e minoranza, segno di un confronto lungo e articolato.

I gruppi di minoranza hanno mantenuto una posizione molto critica sul complesso della manovra economica votata dalla maggioranza. Il presidente della Giunta regionale, Marco Bucci, ha invece evidenziato l’equilibrio dei conti della manovra e l’efficace utilizzo delle risorse disponibili. Ha sottolineato la necessità di coraggio nelle scelte politiche e ha invitato la minoranza a prendere parte attiva ai processi decisionali all’interno dell’Assemblea.

(Red. Corsara)

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