Piano UE per la crisi abitativa

Strategie integrate per aumentare l’offerta di alloggi accessibili e sostenibili in Europa

Abitare | La Commissione europea ha presentato un piano per affrontare la crisi abitativa che interessa molti Stati membri, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi accessibili e sostenibili. La strategia include misure per incentivare la costruzione, la ristrutturazione e la regolamentazione degli affitti a breve termine, mettendo al centro le esigenze dei gruppi più vulnerabili. Mantenere lo slancio politico per risolvere questa crisi è fondamentale e la Commissione ha annunciato il primo Summit UE sull’Alloggio previsto per il 2026.

Crisi abitativa e contesto europeo | Negli ultimi dieci anni il prezzo delle case è aumentato mediamente del 60%, mentre gli affitti sono cresciuti del 20%, creando difficoltà di accesso all’abitazione per milioni di cittadini. Come ha evidenziato la Commissione, tale situazione limita la mobilità lavorativa, l’accesso all’istruzione e la formazione delle famiglie, danneggiando sia la competitività economica sia la coesione sociale dell’Unione. La crescita della domanda abitativa, stimata in oltre due milioni di unità annue, non trova corrispondenza nell’offerta, che ha subito un calo delle autorizzazioni edilizie superiore al 20% dal 2021.

Ruolo dell’Unione e approccio multilivello | Pur riconoscendo che la competenza in materia abitativa rimane principalmente a livello nazionale, regionale e locale, la Commissione sostiene che la criticità della situazione richiede un intervento coordinato europeo. Come ha affermato l’esecutivo comunitario, l’Unione può incrementare gli sforzi nazionali attraverso il sostegno finanziario, la semplificazione normativa e la regolamentazione degli affitti brevi, promuovendo inoltre lo scambio di buone pratiche. La costituzione di una Alleanza europea per l’abitare mira a favorire la cooperazione tra i diversi livelli di governo e gli stakeholder.

Strategie per aumentare l’offerta abitativa | La proposta della Commissione prevede un incremento di circa 650.000 alloggi all’anno per colmare il divario tra domanda e offerta, con un investimento stimato intorno ai 150 miliardi di euro annui. Le misure includono sia la costruzione di nuove abitazioni sia la riconversione e la ristrutturazione del patrimonio esistente, con un’attenzione particolare all’adozione di metodi costruttivi moderni, alla circolarità e alla digitalizzazione del settore edilizio. Inoltre, come ha ricordato il documento, sono in programma iniziative per ridurre gli ostacoli burocratici, in particolare riguardo a pianificazione e permessi.

Regolamentazione degli affitti brevi e trasparenza del mercato | L’espansione dei contratti di locazione temporanea, cresciuti del 93% tra il 2018 e il 2024, ha accentuato la pressione sulle disponibilità abitative in aree particolarmente richieste. Secondo quanto afferma la Commissione, la normativa in vigore dal maggio 2026 impone l’obbligo di registrazione per gli host e la condivisione di dati con le autorità nazionali, ma saranno necessarie ulteriori misure legislative per garantire un equilibrio tra turismo e diritto all’abitare, soprattutto nei contesti urbani sotto stress.

Finanziamenti e investimenti | L’Unione ha già mobilitato circa 43 miliardi di euro per progetti di edilizia abitativa tramite vari strumenti, tra cui il Recovery and Resilience Facility, la politica di coesione e il programma InvestEU. In prospettiva, sono previsti ulteriori fondi nel bilancio 2028-2034, con la creazione di un’inedita Piattaforma di Investimento Pan-Europea in collaborazione con istituzioni finanziarie come la Banca europea per gli investimenti. Come ha fatto presente la Commissione, questa iniziativa mira a catalizzare risorse pubbliche e private per sostenere l’offerta abitativa a livello comunitario.

Riforma delle regole sugli aiuti di Stato | La revisione della decisione sugli aiuti di Stato per i servizi di interesse economico generale introduce una categoria dedicata all’abitazione “accessibile”, estendendo la possibilità per gli Stati membri di erogare sostegni finanziari senza obbligo di notifica preventiva. Questo aggiornamento risponde alle mutate condizioni di mercato, che vedono coinvolti anche segmenti di popolazione non più esclusivamente svantaggiati ma in difficoltà a causa di dinamiche speculative e prezzi elevati.

Interventi rivolti a giovani, studenti e persone senza dimora | Il piano include misure per incrementare l’edilizia residenziale destinata a studenti e giovani, attraverso investimenti mirati e sperimentazioni di modelli abitativi innovativi, in particolare per categorie svantaggiate. Sul fronte della lotta alla marginalità abitativa, la Commissione prevede una raccomandazione del Consiglio per promuovere politiche integrate basate sul principio “Housing First”, con un’attenzione alle misure di prevenzione degli sfratti e all’ampliamento dell’offerta di alloggi sociali.

Il ruolo del Nuovo Bauhaus europeo | L’iniziativa New European Bauhaus (NEB) si propone come strumento di innovazione e sostenibilità nel settore edilizio, offrendo un quadro di riferimento per progetti che coniugano qualità, accessibilità e rispetto ambientale. Attraverso la NEB Academy, avviata nel 2024, si mira a rafforzare le competenze della forza lavoro nel campo della costruzione circolare e digitale, facilitando la diffusione di soluzioni resilienti e replicabili.

(effe / Red. Corsara)

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