Mostre | A Loano apre dal 20 dicembre al 6 gennaio la mostra “Loano sul mare. Storia della passeggiata e di una palma immortale”, un’esposizione che ripercorre oltre un secolo di trasformazioni urbane e naturalistiche attraverso cartoline e documenti storici, con un focus particolare sulla palma Phoenix dactylifera, un tempo la più alta d’Europa.
Il progetto espositivo e il suo significato | La mostra, ospitata nella Sala del Mosaico di Palazzo Doria, è promossa dall’Associazione Culturale Marinara Lodanum e gode del patrocinio del Comune di Loano, del Ministero del Turismo e della Regione Liguria. Viene proposto un itinerario visivo e documentale che evidenzia come la città abbia costruito la propria identità turistica e urbana lungo il suo fronte marino. Le cartoline, selezionate dalla collezione privata di Giovanni Battista Cepollina e integrate da materiali storici di Paolo Geraci e Riccardo Ferrari, rappresentano autentiche testimonianze di memoria collettiva.
Le quattro sezioni tematiche | La prima parte, intitolata “Le origini: cantieri, pesca e prime piantumazioni”, illustra le radici marinare di Loano, evidenziando i cantieri del Borgo di Dentro, l’attività della pesca e il paesaggio costiero precedente alla passeggiata, con particolare attenzione alle prime palme piantate nell’Ottocento. La seconda sezione, “La nascita della passeggiata turistica”, documenta il passaggio da borgo di pescatori a località balneare, mostrando la trasformazione della “stradda da màina”, l’apertura dei primi stabilimenti balneari, il Kursaal termale e l’introduzione delle Phoenix canariensis negli anni Venti.
La palma simbolo e la sua storia | Il cuore della mostra è dedicato alla “Palmalunga” dell’orto Maccagli, una Phoenix dactylifera alta 28 metri, piantata nel 1818 e rimasta fino al 1943 la pianta più imponente d’Europa. Attraverso fotografie, cartoline e testimonianze, questa sezione ricostruisce la vicenda di un elemento naturale divenuto emblema cittadino. Si approfondisce inoltre la conservazione di una “rodella” della palma nella Siloteca del Museo di Storia Naturale di Milano, come ha fatto presente l’organizzazione dell’esposizione.
Il dopoguerra e l’evoluzione urbana | L’ultima parte si concentra sulla ricostruzione postbellica e sul boom turistico che ha segnato la crescita di Loano nel secondo dopoguerra. Si documentano le nuove architetture lungo il fronte mare e i cambiamenti della passeggiata fino agli anni Sessanta e Settanta, delineando così il processo di modernizzazione urbana e turistica della città.
Informazioni pratiche | La mostra sarà fruibile negli orari di apertura degli uffici comunali dal lunedì al venerdì, mentre sabato e festivi sarà aperta dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. Rimarrà chiusa il 25 dicembre e il 1° gennaio. L’inaugurazione è prevista per sabato 20 dicembre alle 17.30.
(Red. Corsara)

