Attualità | Matteo Paoletti, professore associato dell’Università di Bologna originario di Alassio, ha ottenuto un importante riconoscimento nel campo della ricerca sulle arti performative. Il Fondo Italiano per la Scienza ha finanziato con 1,6 milioni di euro il suo progetto “Stage diplomacy. Reassessing Italy’s performing arts within the context of international relations”, dedicato all’analisi del ruolo della musica, del teatro e dell’opera come strumenti di diplomazia culturale e soft power dall’Unità d’Italia a oggi.
Questo ambizioso studio intende esplorare come le arti performative abbiano contribuito a diffondere l’immagine dell’italianità nel mondo, spesso andando oltre le narrazioni ufficiali. Paoletti, autore di oltre 60 pubblicazioni internazionali, dirige il Master in Patrimonio culturale immateriale all’Università di Bologna, in collaborazione con il Servizio UNESCO del Ministero della Cultura, e coordina un progetto nazionale sulle politiche culturali e l’economia dello spettacolo dal vivo.
Esperto riconosciuto a livello europeo e internazionale, Paoletti collabora con la Commissione Europea, la Swiss National Science Foundation e ricopre diversi incarichi di rilievo nel settore culturale italiano. La sua esperienza si estende anche al ruolo di addetto culturale presso il Ministero degli Affari Esteri e come responsabile della Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale presso la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
Questo finanziamento rappresenta uno dei più significativi ottenuti in Italia nel campo dello spettacolo dal vivo, sottolineando l’importanza della ricerca sulle relazioni tra cultura e diplomazia.
(Red. Corsara)
