Attualità | L’Italia e le Nazioni Unite: settant’anni di impegno per la pace nel ricordo di Sergio Mattarella. Nel dicembre del 1955 l’Italia entrava ufficialmente a far parte delle Nazioni Unite, un passaggio decisivo nel percorso di ricostruzione politica e morale del Paese dopo la Seconda guerra mondiale. A settant’anni di distanza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha oggi ricordato quell’evento con una dichiarazione che ne chiarisce il significato storico e attuale.
Mattarella ha sottolineato come l’ONU sia nata «sulle macerie del secondo conflitto mondiale» con l’obiettivo dichiarato di «salvare le future generazioni dal flagello della guerra», ricordando che l’Italia dovette attendere dieci anni dalla fine del conflitto prima di essere accolta nell’organizzazione .
Un’attesa non casuale, ma legata a un percorso costituzionale e politico ben preciso. Il Capo dello Stato ha richiamato il ruolo dei padri Costituenti, definendo decisiva la loro «saggezza» nell’aver inserito nell’articolo 11 della Costituzione il principio della cooperazione multilaterale. Un articolo che consente all’Italia, «in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni» .
Da quel momento, ha ricordato Mattarella, l’Italia ha scelto di essere «membro attivo della comunità internazionale», facendo della partecipazione alle Nazioni Unite «un caposaldo della sua politica estera», insieme all’integrazione europea e all’Alleanza Atlantica. Un impegno che si è tradotto in una presenza concreta e continua: il nostro Paese ospita infatti importanti uffici delle agenzie ONU, partecipa alle missioni dei “caschi blu” e si è fatto promotore di campagne di civiltà di rilievo globale.
Tra queste, il Presidente ha citato in particolare l’impegno italiano «a cominciare dalla moratoria sulla pena di morte», diventata negli anni uno dei simboli dell’azione diplomatica dell’Italia in sede internazionale .
Nel messaggio per l’anniversario, Mattarella ha infine ribadito il valore attuale delle Nazioni Unite, definite «il perno irrinunciabile di un ordine internazionale fondato sul rispetto del diritto e su istituzioni multilaterali autorevoli». Un richiamo forte, soprattutto in una fase storica segnata da conflitti e tensioni globali.
A settant’anni dall’adesione, il legame tra l’Italia e l’ONU emerge così non solo come una pagina di storia, ma come una scelta ancora viva, radicata nella Costituzione e orientata a un ruolo internazionale fondato sulla cooperazione, sul diritto e sulla ricerca della pace .
(effe / Red. Corsara)
