Politica / TPL | Gli esponenti del Partito Democratico in Liguria, Davide Natale, Armando Sanna e Simone D’Angelo, hanno duramente criticato l’attuale proposta sull’Agenzia per il Trasporto Pubblico Regionale, definendola “inutile” e “incoerente”. Secondo loro, il testo pensato dalla maggioranza guidata da Bucci e Scajola manca di chiarezza normativa e non risponde alle reali esigenze del territorio.
I rappresentanti del PD sottolineano che «la Liguria ha bisogno di scelte serie, non di norme pasticciate» e invitano il presidente Bucci ad aprire un confronto serio con sindacati e amministrazioni locali. La proposta attuale, affermano, non chiarisce nemmeno chi debba essere socio dell’Agenzia e presenta meccanismi poco trasparenti, come la selezione del direttore e la gestione del personale distaccato.
Inoltre, viene contestata la previsione che l’Agenzia avvii un percorso per costituire una società unica regionale di trasporto, competenza ritenuta non attribuibile all’ente. I leader Pd evidenziano invece la necessità di un «testo condiviso e una riforma capace di rilanciare il TPL ligure» con risorse adeguate e certezze per lavoratori e cittadini.
Il Partito Democratico ricorda inoltre che un buon quadro normativo era già stato approvato nel 2013 dal centrosinistra, poi cancellato dall’attuale governo regionale, che ora ne copia solo parti senza coerenza. La conclusione è un appello a «fermare questo obbrobrio legislativo» e a destinare fondi reali al trasporto pubblico locale già dal prossimo bilancio.
(Red. Corsara)
