Politica / Sanità | L’analisi più recente del sistema sanitario europeo mette in luce quattro priorità fondamentali per migliorare la salute pubblica e sostenere la competitività economica dell’Unione: la prevenzione delle malattie non trasmissibili, l’innovazione digitale, il rafforzamento dell’assistenza primaria e l’accesso equo ai farmaci. Le riforme in atto, sostenute da ingenti investimenti comunitari, mirano a fronteggiare sfide demografiche e sanitarie crescenti.
Non trasmissibili e salute pubblica | Le malattie non trasmissibili (NCD), in particolare le patologie cardiovascolari, rappresentano ancora la principale causa di decessi prevenibili nell’Unione Europea. Nel 2022, oltre 725.000 morti avrebbero potuto essere evitate. Di rilievo è la diffusione di questi disturbi tra le fasce più giovani della popolazione, con un aumento preoccupante di obesità infantile e uso di sigarette elettroniche, fenomeni che gravano sia sulle persone che sui sistemi sanitari. La prevenzione di tali malattie potrebbe, secondo le stime, ridurre del 12% il declino della forza lavoro legato all’invecchiamento tra il 2022 e il 2040. In risposta a questa emergenza, la Commissione europea ha annunciato un piano specifico per la salute cardiovascolare, con particolare attenzione a diabete e obesità giovanile, integrandolo con iniziative come il Piano europeo contro il cancro e il programma Healthier Together.
Assistenza primaria sotto pressione | L’assistenza primaria, fondamentale per la gestione delle malattie croniche e la cura continua, mostra segni di sofferenza dovuti a un aumento della domanda, carenze di personale e investimenti insufficienti. Nel 2024, il 35% degli adulti europei ha dichiarato di convivere con malattie o problemi di salute cronici. Per contrastare queste criticità, numerosi Stati membri stanno implementando riforme volte a migliorare l’attrattività delle professioni sanitarie primarie e a sviluppare modelli di assistenza basati sulla comunità. Fondi europei come il Recovery and Resilience Facility e i Fondi di Coesione offrono supporto finanziario per ampliare l’accesso e la continuità delle cure, con particolare attenzione alle aree rurali e meno servite.
Innovazione digitale e trasformazione sanitaria | La pandemia di COVID-19 ha accelerato il processo di digitalizzazione del settore sanitario europeo. L’adozione di cartelle cliniche elettroniche è ormai generalizzata in tutti i Paesi UE, e l’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e le prescrizioni elettroniche è in espansione, sostenuta da investimenti superiori al 30% rispetto al 2015. La creazione dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS) è un elemento chiave di questa strategia, favorendo innovazione, efficienza e nuove opportunità occupazionali nel settore tecnologico della salute.
Farmaci e accesso sostenibile | Nel 2023, i medicinali da banco hanno costituito circa il 60% della spesa farmaceutica totale e il 13% della spesa sanitaria complessiva nell’UE. In un contesto di crescita dei prezzi e della domanda, gli Stati membri hanno adottato riforme significative tra il 2020 e il 2025 per migliorare la disponibilità e l’accessibilità dei farmaci. Questi interventi sono coerenti con l’aggiornamento della legislazione farmaceutica europea e la regolamentazione della valutazione delle tecnologie sanitarie, volte a garantire un equilibrio tra innovazione e sostenibilità economica.
Prospettive e strumenti di policy | L’ultimo rapporto sintetico e i profili sanitari nazionali pubblicati forniscono un quadro dettagliato delle sfide e delle risposte dei sistemi sanitari europei. Il lavoro congiunto tra Commissione europea, OCSE e Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari evidenzia come le politiche europee e i finanziamenti mirati siano determinanti per sostenere la trasformazione del settore. Come ha dichiarato Olivér Várhelyi, Commissario per la Salute e il Benessere Animale, “le malattie non trasmissibili rimangono la prima causa di malattia prevenibile e morte”, sottolineando la necessità di “rafforzare la prevenzione e le cure primarie, promuovere l’innovazione e garantire nuovi trattamenti a tutti i pazienti.”
(effe / Red. Corsara)
