Garlenda contro la violenza sulle donne

Impegno concreto e simbolico per una comunità più consapevole e responsabile

Attualità | Nonostante recenti polemiche, Garlenda ha ribadito il proprio impegno nella lotta contro la violenza sulle donne attraverso diverse iniziative simboliche e concrete. Per sedici giorni, un paio di scarpe rosse nell’atrio del Comune e l’illuminazione arancione della facciata del Municipio hanno rappresentato la partecipazione del paese alla campagna internazionale “Zonta Says NO – Orange the World”. Il vicesindaco Giorgia Ranzini ha spiegato che «Garlenda ha aderito ai 16 giorni di attivismo illuminando di arancione il Palazzo Comunale e alcuni monumenti del paese. Un gesto semplice ma significativo, parte di un movimento globale».

Le scarpe rosse, illuminate di arancione, sono state un forte simbolo del vuoto lasciato dalle vittime, un monito a non abbassare mai l’attenzione. Secondo Ranzini, «la violenza contro le donne riguarda tutti noi» e il vero cambiamento «passa dalla responsabilità collettiva». L’Amministrazione sottolinea l’importanza dell’impegno anche nei piccoli centri come Garlenda, per promuovere consapevolezza e prevenzione in collaborazione con scuole e associazioni locali.

Le consigliere Veronica Cassiano e Debora Salaris hanno ricordato la disponibilità della chatbot #NonPossoParlare, attiva dal 2022 sul sito comunale, che offre supporto anonimo e immediato alle vittime di violenza. Cassiano ha dichiarato: «Uno strumento prezioso che rappresenta un aiuto concreto per chi si trova in difficoltà». La collaborazione con Zonta International e la presenza della chatbot confermano la volontà di Garlenda di lavorare concretamente per prevenire la violenza e sostenere le donne, «contribuendo a una comunità più attenta, rispettosa e responsabile».

Anche i bambini della scuola primaria sono stati coinvolti in un’attività educativa sul tema, realizzando sagome della propria mano con la frase “No alla Violenza” e parole per promuovere rispetto e consapevolezza. Come ha spiegato la consigliera Salaris, «un’attività semplice ma significativa, che ha aiutato i bambini ad avvicinarsi al tema sviluppando empatia e senso civico».

(Red. Corsara)

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