Riforma sanitaria ligure sotto accusa (4)

Il Gruppo PD denuncia mancanza di ascolto e rischi per la qualità delle cure sul territorio

Politica / Sanità | Il Gruppo PD Liguria critica duramente la riforma sanitaria presentata dal presidente Bucci e in discussione in Consiglio, definendola una “favola senza lieto fine”. Il capogruppo Armando Sanna sottolinea come la riforma “non fa magie” e manchi di un piano assunzionale e attenzione ai territori, evidenziando che “la centralizzazione non risolverà i problemi della sanità ligure, ma li complicherà”. I dem chiedono la sospensione della legge e l’apertura di un tavolo serio per costruire insieme la sanità del futuro.

Secondo Enrico Ioculano, consigliere regionale PD, la riforma è “sbagliata e avrà effetti negativi”, realizzata “solo per evitare il commissariamento” e accusata di aver umiliato sindaci, personale e dirigenti medici. La vicepresidente Katia Piccardo denuncia la mancanza di ascolto verso sindaci, sindacati e territori, definendo “chimera” il potenziamento della medicina territoriale e ricordando i lunghi tempi di attesa per visite specialistiche.

Andrea Orlando evidenzia il bivio dell’amministrazione tra “obbedienza al centro destra nazionale e rispondere ai liguri”, evidenziando come la riforma sia stata approvata frettolosamente senza rispondere ai bisogni reali, con il rischio di una fuga del personale sanitario e un aumento dei pazienti che si cureranno fuori regione. Davide Natale avverte che dal primo gennaio la sanità ligure sarà “distrutta” e che il diritto universale alla cura non sarà più garantito.

Il consigliere Simone D’Angelo critica la riforma per aver trasformato la sanità da diritto a “terreno di competizione”, con rischi per i cittadini più fragili, mentre Roberto Arboscello definisce la riforma “folle, frettolosa, pasticciata”, che allontana la sanità dai cittadini, più interessati a “poter essere visitati e curati in tempi ragionevoli”. Infine, Carola Baruzzo avverte che l’unica ASL regionale diventerà un “imbuto” burocratico, mentre le urgenze attendono sul territorio.

(Red. Corsara)

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