Politica / Sanità | Ridorma sanità Liguria: il capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle Liguria, Stefano Giordano, boccia senza appello il Ddl 85/2025 in discussione in Consiglio, definendolo “un salto nel buio” e una riforma che non risolve i problemi reali dei cittadini liguri. Giordano denuncia che la legge si limita a “ridisegnare gli organigrammi” senza affrontare le emergenze come liste d’attesa infinite, Pronto Soccorso al collasso e la fuga dei pazienti verso altre regioni o il privato.
Secondo il M5S, la riforma non prevede un piano serio su organici e risorse: “sovraffollamento e boarding non si risolvono con una soglia amministrativa ‘a otto ore’ senza assunzioni né letti aggiuntivi”. Il capogruppo ricorda che situazioni drammatiche sono all’ordine del giorno nei Pronto Soccorso genovesi, dove pazienti restano in barella anche per giorni.
Giordano sottolinea inoltre che la mobilità sanitaria fuori regione costa alla Liguria circa 80 milioni di euro all’anno e che il Ddl non prevede interventi per trattenere i pazienti e riconquistare la loro fiducia. Critica anche l’attuazione del PNRR, con “Case e Ospedali di Comunità” ancora “solo sulla carta” a causa di una governance centralizzata che impedisce di gestire efficacemente le cronicità e ridurre le disuguaglianze.
Il Movimento 5 Stelle si dichiara disponibile a discutere riforme che mettano al centro la sostanza e l’ascolto dei cittadini, ma avverte che non voterà “un accentramento che lascia i cittadini nelle stesse attese e i Pronto Soccorso nella stessa emergenza”. Giordano conclude ribadendo che “la sanità è un bene comune, non un esperimento amministrativo”.
(Red. Corsara)
