Volontariato: motore di coesione e partecipazione

Il Presidente Mattarella celebra l’impegno gratuito come fondamento della società italiana

Volontariato | Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alla cerimonia conclusiva di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025” al Teatro Massimo, evento che ha visto il passaggio simbolico del titolo a Modena per il 2026. Nel suo intervento ha richiamato l’importanza del volontariato come pilastro della coesione sociale e della cittadinanza attiva, sottolineandone l’impatto economico e culturale.

La cerimonia e i protagonisti | La giornata di oggi (6 dicembre) ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo del volontariato. Oltre al Capo dello Stato, erano presenti Giuditta Petrillo, Presidente del Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo, Niccolò Mancini, delegato per il volontariato del Forum Nazionale del Terzo Settore, Chiara Tommasini, presidente dell’Associazione Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, i sindaci di Palermo e Modena, Roberto Lagalla e Massimo Mezzetti, e il Presidente della Regione Sicilia, Roberto Schifani. Le testimonianze di due giovani volontarie, Chiara Runfolo e Matilda Guagliardito, hanno arricchito il momento, mettendo in luce esperienze dirette di impegno sociale.

Il discorso di Mattarella: un quadro d’insieme | Nel suo discorso, il Presidente Mattarella ha evidenziato come il volontariato costituisca “una rete di solidarietà” che migliora la qualità della vita individuale e collettiva. Ha ricordato dati recenti dell’Istat che attestano la presenza di quasi cinque milioni di volontari in Italia, i quali dedicano annualmente 84 milioni di ore a favore degli altri. “Non a sé stessi ma agli altri, a chi ne ha bisogno”, ha sottolineato, mettendo in rilievo il valore economico e sociale di questo impegno basato sulla gratuità.

Il volontariato tra coesione sociale e cittadinanza attiva | Mattarella ha descritto il volontariato come motore di coesione sociale e strumento di partecipazione civica, capace di contrastare fenomeni di esclusione e di rafforzare i legami comunitari. Ha ricordato la storia italiana del volontariato, dai soccorsi nelle grandi calamità fino al sostegno quotidiano nei territori più fragili, sottolineando il suo ruolo nell’istituzionalizzazione della Protezione Civile. Il volontariato si configura così non solo come risposta emergenziale, ma come componente strutturale della vita sociale e culturale del Paese.

L’essenza e l’efficacia dell’impegno gratuito | Le parole di Mattarella hanno richiamato l’attenzione sul valore morale e pratico della gratuità, che a volte viene considerata un concetto superato o ingenuo. Invece, come ha fatto presente, il volontariato genera “valore economico, effetti di moltiplicazione, anche consistenti risparmi per i conti pubblici”. Ha citato lo studio dell’Università di Torino sull’associazione Sermig, riassunto nello slogan “abbiamo percorso chilometri come se fossimo andati cento volte sulla luna”, per illustrare la portata concreta dell’impegno sul territorio.

Volontariato e democrazia | Il Presidente ha insistito sul ruolo del volontariato come palestra di democrazia concreta, capace di infondere vitalità alle istituzioni e resistere a tensioni sociali alimentate da indifferenza e sopraffazione. Ha definito il volontariato “l’altro che entra nella propria vita e l’arricchisce”, e una manifestazione tangibile di “vivere insieme” e di appartenenza comunitaria. Ha inoltre richiamato il valore della sussidiarietà, orizzontale e verticale, come principio costituzionale che ispira questa forma di partecipazione sociale.

Il futuro e il valore del volontariato | Nella conclusione del suo intervento, Mattarella ha citato Sergio Paronetto, giovane protagonista del Codice di Camaldoli, ricordando la sua aspirazione a essere riconosciuti “fra quelli che faranno” piuttosto che “fra quelli che giudicheranno e discuteranno”. Un invito a perpetuare l’impegno che anima il volontariato, riconosciuto come fattore essenziale per la coesione e lo sviluppo sostenibile delle comunità. Il Presidente ha infine espresso gratitudine per il lavoro quotidiano dei volontari, sottolineandone il ruolo insostituibile nella società italiana.

(effe / Red. Corsara)

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