Riforma sanitaria Liguria, Biasi: più integrazione e assistenza sul territorio

Biasi (Lega) propone una rete efficace tra presidi locali e grandi ospedali per garantire cure rapide e continue

Politica / Sanità | Il consigliere regionale della Lega Armando Biasi ha illustrato il suo emendamento alla riforma sanitaria della Liguria, volto a migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio regionale. Biasi ha sottolineato che “quando un cittadino ha un problema di salute, non può permettersi attese inutili né rimbalzi tra un presidio e l’altro” e che la riforma vuole “mettere davvero il paziente al centro”.

Secondo Biasi, chi vive nelle zone periferiche liguri deve oggi affrontare disagi e lunghi tempi di attesa, situazione che “non sono più accettabili”. Per questo propone di garantire “un collegamento reale, operativo e continuo tra i presidi territoriali e i grandi poli sanitari” come gli ospedali genovesi San Martino, Galliera e Gaslini, definiti “eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale”. L’obiettivo è creare “una rete vera, in cui ogni struttura sanitaria sia connessa e dialoghi con le altre”.

Biasi evidenzia che un paziente del Ponente o del Levante ligure deve poter essere indirizzato rapidamente verso i centri di competenza, “evitando inutili attese e garantendo un percorso di cura continuo, senza interruzioni”. Pur mantenendo il principio di territorialità, si punta a “assicurare uniformità e integrazione tra i diversi livelli del sistema sanitario”.

Il consigliere sottolinea che “le forme di coordinamento e i collegamenti funzionali devono diventare parte integrante del lavoro quotidiano delle nostre strutture sanitarie”, per rendere il Sistema Sanitario Regionale più efficiente e vicino ai cittadini, capace di offrire “risposte tempestive lungo tutto il percorso: dalla diagnosi alla cura, fino alla riabilitazione”. Biasi conclude affermando che “la salute non può avere confini geografici né differenze di trattamento”.

(Red. Corsara)

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