Riforma sanità Liguria: emendamento Lega sotto accusa

Il PD Liguria denuncia criteri ristretti e poco trasparenti per le nomine sanitarie

Politica / Sanità | Il Gruppo PD della Regione Liguria esprime forte critica nei confronti dell’emendamento presentato dalla Lega, a prima firma Biasi, che introduce un requisito specifico per la nomina dei direttori d’area: aver presieduto commissioni mediche ministeriali. Secondo il PD, si tratta di un criterio “anomalo, estremamente specifico e privo di reale attinenza con le competenze manageriali richieste dal ruolo”.

Il gruppo sottolinea che tale requisito non amplia la platea degli idonei come dichiarato, ma “rischia di restringerla a pochissime figure”, compromettendo così “la trasparenza e la meritocrazia dei processi di selezione”. Pur riconoscendo che l’esperienza nelle commissioni mediche ministeriali è legittima, il PD afferma che non rappresenta “alcun valore aggiunto nella gestione organizzativa, amministrativa e strategica” necessaria per la funzione.

Il Gruppo PD denuncia inoltre come l’emendamento peggiori una situazione già problematica relativa ai criteri di nomina, introducendo elementi che “rischiano di orientare la selezione verso profili ‘affini’ più che verso i più competenti”. Si chiede quindi un intervento del Presidente Bucci per rivedere il criterio e garantire nomine basate su competenze reali, nel rispetto dei principi di “imparzialità e buon andamento dell’amministrazione”.

Il PD conclude affermando che continuerà a vigilare affinché le scelte organizzative della Regione siano guidate dall’interesse pubblico e non da logiche particolari. (Leggi: Riforma sanità in Liguria, Lega contro Pd sulle nomine).

(Red. Corsara)

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