Attualità | L’Associazione Orafi ed Orologiai della Provincia di Savona, aderente a Federpreziosi, interviene sul caso sollevato dalla Guardia di Finanza riguardante la vendita di bijoux che imitano gioielli di brand famosi, trovati nelle vetrine di alcuni negozi della provincia. Secondo l’associazione, «il ruolo delle Fiamme Gialle è fondamentale» per tutelare il commercio legale e i consumatori, poiché emergono continuamente casi di contraffazione nel settore, soprattutto nel comparto dei bijoux non preziosi dal prezzo accessibile.
L’Associazione, con il suo presidente Fiorenzo Ghiso, sottolinea che «la richiesta di questi oggetti da parte dei consumatori è elevata» proprio per l’iconicità dei marchi imitati, e ricorda che «il reato di contraffazione è sempre punito dal Codice Penale, sia per il venditore che per l’acquirente consapevole». Anche i prodotti in metalli preziosi sono colpiti dalla contraffazione, con la riproduzione di creazioni di importanti gioiellieri. Per questo motivo, è obbligatorio che i gioielli realizzati con materiali preziosi riportino il marchio identificativo del fabbricante, a garanzia della qualità del metallo utilizzato.
Inoltre, l’associazione evidenzia che i brand più esclusivi dispongono di rivenditori selezionati e riconoscibili. Per tutelarsi, i clienti sono invitati a rivolgersi a gioiellerie specializzate e riconosciute, come quelle associate a Federpreziosi, «identificabili da una apposita vetrofania», che garantiscono qualità e affidabilità.
Il presidente Fiorenzo Ghiso ribadisce così l’importanza di una filiera trasparente e della collaborazione con le autorità per contrastare un fenomeno che continua a rappresentare un business illecito molto redditizio.
(Red. Corsara)
