Politica / Sanità | I consiglieri regionali del Partito Democratico della Liguria si schierano contro la riforma sanitaria proposta dal sindaco Bucci, definendola “sbagliata” e dannosa per il sistema sanitario locale. Armando Sanna, capogruppo PD in Regione, insieme a Enrico Ioculano, Katia Piccardo e Roberto Arboscello, sottolineano che la riforma “dà il colpo di grazia alla sanità ligure già in difficoltà” e critica l’eliminazione delle cinque Asl a favore di un’unica struttura accentrata.
Gli esponenti del PD evidenziano come la proposta metta a rischio anche la libertà di scelta del personale sanitario, che potrebbe essere spostato da un ospedale all’altro senza il proprio consenso, indebolendo così chi “nei fatti tiene in piedi il sistema sanitario ligure”. Denunciano inoltre che la riforma è “una manovra di accentramento del potere che penalizza le strutture locali, il personale sanitario e colpisce direttamente la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.
I consiglieri avvertono che se si procederà con questa riforma, si assisterà a “una centralizzazione del sistema, una riduzione dei servizi sul territorio e un progressivo indebolimento dei presidi sanitari locali”, fondamentali per garantire assistenza tempestiva e capillare. La legge è stata preparata in poche settimane, con l’obiettivo di evitare il commissariamento, che però potrebbe avvenire comunque a causa del “buco della sanità” stimato oltre i 250 milioni di euro.
Per opporsi a questo provvedimento, i rappresentanti PD hanno promosso una serie di incontri in Liguria per presentare la loro controriforma, con tappe a Spezia, Savona, Imperia, Chiavari e, domani, a Genova al Teatro di Stradanuova. Si impegnano a portare in aula emendamenti e ordini del giorno per modificare una proposta che definiscono “assolutamente sbagliata e superficiale”. Concludono ribadendo: “Non resteremo in silenzio di fronte a una riforma che rischia di minare la qualità della vita dei cittadini liguri”.
(Red. Corsara)
