Rigenerazione urbana in Liguria

Strategie e investimenti per il rilancio dei territori e il sostegno ai Comuni piccoli

Politica | A Genova si è svolto il primo Forum sulla rigenerazione urbana, promosso da Regione Liguria e Anci Liguria, con l’obiettivo di delineare strategie e interventi per la trasformazione dei territori, in particolare delle aree interne. La Regione ha illustrato i risultati di un quinquennio di investimenti e progetti, mentre i rappresentanti istituzionali hanno evidenziato le sfide amministrative e le prospettive future.

Forum e partecipazione istituzionale | Oggi (3 dicembre) all’NH Collection di Genova Marina si è tenuto il primo Forum dedicato alla rigenerazione urbana in Liguria, un’occasione di confronto tra amministratori locali, tecnici e rappresentanti regionali. Nel corso dell’incontro, l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola ha presentato i dati relativi agli investimenti e alle opere programmate, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato e sostenibile per il rilancio delle città e dei borghi liguri. La manifestazione, organizzata in collaborazione con Anci Liguria e Telenord, ha visto anche l’intervento di Pierluigi Peracchini, presidente di Anci Liguria e sindaco della Spezia, il quale ha rimarcato le difficoltà burocratiche e la necessità di supporto ai Comuni, in particolare quelli di dimensioni ridotte.

Investimenti e interventi in Liguria | La Regione ha reso noto che tra il 2021 e il 2025 sono stati finanziati 182 progetti di rigenerazione urbana, per un totale di 46 milioni di euro, distribuiti su tutto il territorio regionale. Solo nel 2025 sono stati sostenuti 47 interventi per oltre 10 milioni di euro, con molte progettazioni esecutive già pronte per l’avvio immediato dei lavori. La maggior parte degli interventi, circa il 69%, interessa i comuni dell’entroterra, dove la rigenerazione riveste un ruolo strategico per arginare lo spopolamento e migliorare le condizioni di vita. Al 25 novembre 2025 risultano conclusi 82 cantieri, 60 in corso e 40 in fase di avvio, un segnale di una programmazione attiva e concreta.

Legislazione e strategie regionali | La Liguria ha avviato il percorso di rigenerazione urbana nel 2015 con il piano casa, come ha ricordato l’assessore Scajola, un provvedimento che ha promosso il recupero degli edifici esistenti e la demolizione di costruzioni incongrue, generando investimenti superiori a 500 milioni di euro. La legge regionale 23 del 2018, definita un modello a livello nazionale, ha semplificato il rapporto tra enti locali e privati, facilitando la programmazione degli interventi. Dal 2021, inoltre, sono stati finanziati quasi 200 progetti con fondi regionali per oltre 45 milioni di euro, focalizzati soprattutto su scuole, edifici comunali, spazi pubblici e la trasformazione di vecchie infrastrutture ferroviarie in piste ciclabili. L’assessore ha sottolineato che «la priorità è intervenire sul patrimonio esistente» per valorizzare territori fragili e soggetti a rischio idrogeologico.

Progetti emblematici e prospettive future | Tra le iniziative in corso, il caso di Begato è emblematico: l’abbattimento di due dighe ha dato spazio a un complesso residenziale di tre palazzine con 60 alloggi, servizi e aree verdi, in un investimento da 15 milioni di euro. Il progetto è in fase di completamento dopo le demolizioni e le opere strutturali. Parallelamente, sono in avanzamento altri due piani integrati di qualità urbana (pinqua) a Sanremo e Sarzana, per un totale di 47 milioni di euro, con scadenza lavori fissata al 31 marzo 2026. Dal prossimo anno, grazie all’avvio della programmazione 2026, la Regione potrà disporre di nuove risorse, incluse quelle di derivazione nazionale, e di una piattaforma digitale dedicata che consentirà ai Comuni di presentare progetti cantierabili, accelerando le tempistiche di realizzazione.

Ruolo di Anci Liguria nella rigenerazione urbana | Come ha evidenziato Pierluigi Peracchini, la rigenerazione urbana rappresenta una sfida complessa che richiede un approccio integrato e un sostegno concreto soprattutto ai piccoli Comuni, spesso rallentati da vincoli burocratici. Peracchini ha definito la rigenerazione come «una leva strategica per coniugare sostenibilità ambientale, innovazione sociale e sviluppo economico», indicando anche l’importanza di attivare tutte le risorse disponibili, europee e regionali, per aumentare la qualità della vita nelle comunità locali.

(Red. Corsara)

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