Politica | La Liguria ha svolto la riunione annuale del comitato di sorveglianza del programma FSE+ 2021-2027 (Fondo sociale europeo), evidenziando un avanzamento significativo nell’impiego delle risorse comunitarie destinate a formazione, inclusione e sostegno al lavoro. Le attività programmate per il 2025 mostrano un’accelerazione nell’uso dei fondi, con un’attenzione particolare a giovani, imprese e categorie vulnerabili.
Riunione del Comitato di Sorveglianza e partecipanti | L’incontro si è tenuto ieri (2 dicembre) alla presenza degli assessori regionali Marco Scajola e Simona Ferro, rispettivamente delegati alla programmazione FSE e alla Formazione. Hanno partecipato anche rappresentanti della Commissione europea, autorità nazionali e membri del partenariato locale, comprendente associazioni di categoria, sindacati e istituzioni territoriali. L’evento ha rappresentato un momento di verifica e pianificazione delle azioni previste dal programma FSE+ per il periodo 2021-2027.
Impiego delle risorse e ambiti di intervento | La Regione Liguria ha impegnato oltre 283 milioni di euro, corrispondenti a più del 65% della dotazione complessiva del programma. Questi fondi sono stati destinati a iniziative riguardanti la formazione professionale, l’avvicinamento al lavoro e i servizi socio-assistenziali ed educativi. Come ha affermato l’assessore Scajola, “nel solo 2025 sono stati programmati interventi per oltre 92 milioni di euro, segnando una forte accelerazione nell’utilizzo dei fondi”.
Destinatari e beneficiari | Le risorse hanno raggiunto un’ampia platea: più di 64.000 persone, 2.850 imprese e 47 amministrazioni locali. L’offerta comprende corsi specifici per colmare il mismatch di competenze nei disoccupati, percorsi ITS ad elevata occupabilità, voucher per la conciliazione tra vita e lavoro, progetti dedicati a giovani con disabilità e iniziative nei settori green e digitale. L’assessore Ferro ha sottolineato l’efficacia di “interventi molto concreti” in questo ambito.
Posizione della Liguria a livello europeo | Dati della Commissione europea collocano la Liguria tra le prime tre regioni italiane per efficacia nell’utilizzo e programmazione delle risorse FSE. Tra le misure di rilievo figurano la formazione continua per migliorare la competitività aziendale, incentivi all’assunzione, corsi per operatori socio-sanitari e percorsi triennali di istruzione professionale. Ulteriori progetti includono l’orientamento giovanile e innovazioni come il “maggiordomo di quartiere”.
Innovazioni e nuove iniziative | Nell’ultimo anno si sono aggiunti progetti dedicati alla formazione permanente sui temi della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione, programmi antidispersione scolastica attraverso attività sportive e un nuovo bando per corsi di operatore socio-sanitario, attualmente in fase di valutazione. Questi sviluppi rispondono a bisogni emergenti e si inseriscono in una strategia di ampio respiro.
Risultati e indicatori di performance | Il programma ha raggiunto con soddisfazione gli indicatori di output previsti, confermando la coerenza tra obiettivi e realizzazioni. Gli esiti occupazionali delle misure per l’inserimento nel lavoro sono particolarmente rilevanti per i corsi ITS, quelli relativi all’economia del mare e la formazione per operatori socio-sanitari, che registrano tassi di successo tra i più elevati.
(effe / Red. Corsara)
