Politica locale | Proseguono le attività per la risagomatura del torrente Merula ad Andora, con rilievi e analisi preliminari che evidenziano l’assenza di inquinanti nei materiali accumulati e la presenza di sabbia e ghiaia idonee al ripascimento delle spiagge. L’amministrazione attende ora i fondi per avviare gli interventi previsti. Il punto è stato fatto in Consiglio comunale.
Risultati dei rilievi e caratteristiche del materiale | L’analisi condotta sull’alveo del torrente Merula ha evidenziato una modifica significativa delle quote rispetto ai dati del 2001, con un deposito di materiale solido che ha generato una contro pendenza di circa 3‰ nell’ultimo tratto di circa 1,5 chilometri. Come ha spiegato Flavio Marchiano, presidente del Consiglio comunale e delegato al Demanio Fluviale, “il materiale accumulato ha alzato le quote, ma non vi sono inquinanti, c’è abbondanza di sabbia e ghiaia, utilizzabili per il ripascimento delle spiagge”. Le analisi chimiche e granulometriche effettuate ad agosto 2025 hanno confermato l’assenza di sostanze inquinanti, una scarsa presenza di limo e una prevalenza di sabbia e ghiaia, elementi che potrebbero essere riutilizzati per attività di ripascimento costiero.
Progettazione e finanziamenti | Lo sviluppo del progetto procede con la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), incarico affidato a novembre 2025, che consentirà di quantificare con precisione i materiali da rimuovere e i costi associati allo smaltimento e alla movimentazione. Inoltre, si sta verificando con le autorità marittime la possibilità di riutilizzare i sedimenti per la tutela delle spiagge. Il Comune ha altresì partecipato a un bando del Ministero dell’Interno – Protezione Civile, finalizzato all’assegnazione di fondi per la messa in sicurezza territoriale nei prossimi anni. Marchiano ha fatto presente che “abbiamo fatto quanto necessario per aver un quadro chiaro della situazione e attendiamo di conoscere se ci sono stati riconosciuti dei finanziamenti statali per avviare l’opera”.
Manutenzione ordinaria e interventi a monte | La cura ordinaria del torrente è regolata da un accordo triennale con la Regione Liguria, settore Difesa del Suolo, che disciplina modalità, tempistiche e aree di intervento. La manutenzione è suddivisa in cinque lotti: i primi due, dal tratto della foce fino alla confluenza di Rio Duomo, sono già stati completati, mentre il lotto relativo alla pulizia dei rii è in corso. I lotti successivi riguardano il tratto fino alla confluenza di Rio Multedo e la zona fino al confine comunale. Marchiano ha evidenziato la particolare complessità dell’area a monte del ponte di Molino Nuovo, “dove l’intervento dovrà essere più radicale rispetto al consueto lavoro di sfalcio e trinciatura della vegetazione”, a causa della presenza di arbusti e alberi di grandi dimensioni che richiederanno l’uso di macchinari specifici. Per questa zona è già previsto un finanziamento che dovrebbe consentire l’avvio dei lavori nei primi mesi del 2026, nel rispetto delle normative vigenti.
Prospettive? | L’amministrazione comunale mantiene un approccio metodico e rigoroso nell’affrontare le problematiche legate al torrente Merula, con un’attenzione particolare alla sicurezza idraulica e alla valorizzazione delle risorse naturali disponibili. In attesa delle risposte sul finanziamento statale, si procede con la definizione dettagliata degli interventi, al fine di garantire un’adeguata gestione del corso d’acqua e un utilizzo sostenibile dei materiali sedimentari, in linea con le indicazioni tecniche e ambientali.
(Red. Corsara)



