Riforma sanità Liguria, critiche M5S

Giordano denuncia assenza di confronto e rischi per lavoratori e cittadini

Politica / Sanità | Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Stefano Giordano, ha espresso forti critiche riguardo alla gestione della riforma sanitaria in Liguria, sottolineando la mancanza di un confronto credibile con le parti sociali. Giordano ha definito “surreale” l’assenza dell’assessore alla Sanità Nicolò e del direttore generale Bordon oggi durante le audizioni in II Commissione, evidenziando che “non esistono appuntamenti più importanti dell’ascolto dei lavoratori quando si riscrive il sistema sanitario regionale”.

Il capogruppo ha poi ribadito l’importanza del dialogo: “Il confronto non è un dettaglio! Anzi, è la condizione minima di credibilità delle istituzioni”. Secondo Giordano, la riforma, che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio, presenta ancora troppi interrogativi e rischia di essere una “riforma ‘a sorpresa’, calata dall’alto come nella peggiore tradizione delle destre al governo”.

Infine, Giordano ha avvertito che senza una chiara cornice economico-finanziaria e un percorso condiviso, il risultato sarà un “salto nel buio” con conseguenze negative per cittadini e lavoratori. “In un mondo normale, prima si ascolta, poi si concordano le tutele e solo dopo si scrivono le norme”, ha concluso.

(Red. Corsara)

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