Italia ottiene 12,8 miliardi dal NextGenerationEU

Sbloccati fondi per riforme, innovazione educativa e ricerca sanitaria

Politica | La Commissione Europea ha autorizzato la richiesta di pagamento dell’Italia per 12,8 miliardi di euro nell’ambito del programma NextGenerationEU, destinati a sostenere riforme e investimenti strategici. Il finanziamento si concentra su innovazione educativa, ricerca sanitaria e sviluppo sostenibile, confermando il progresso nel piano nazionale di ripresa e resilienza.

Approvazione della richiesta di pagamento | Oggi (1° dicembre) la Commissione Europea ha completato la valutazione della ottava richiesta di pagamento italiana, pari a 12,8 miliardi di euro, di cui 3,1 miliardi in sovvenzioni e 9,7 miliardi in prestiti, nell’ambito del Recovery and Resilience Facility (RRF). Tale somma rappresenta un’ulteriore tranche dei fondi stanziati per il piano nazionale di ripresa, che complessivamente ammonta a 194,4 miliardi di euro, inclusi 71,8 miliardi di sovvenzioni e 122,6 miliardi di prestiti. Come ha affermato la Commissione, l’Italia ha raggiunto le 32 tappe e obiettivi previsti per sbloccare questo finanziamento.

Settori di intervento e impatto | Il finanziamento è destinato a iniziative che riguardano la pubblica amministrazione, la gestione degli appalti, il mercato del lavoro, l’istruzione e la ricerca, il turismo, le energie rinnovabili e l’economia circolare. Tra i progetti principali figurano il potenziamento di oltre 8.500 scuole con risorse europee per promuovere l’educazione multilingue e le competenze innovative, soprattutto in ambiti STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, arti e matematica), e l’implementazione di strumenti digitali avanzati in oltre 8.000 istituti scolastici di primo e secondo grado. Nel campo della ricerca sanitaria, sono stati avviati più di 200 progetti focalizzati su malattie rare e tumori, nonché oltre 300 iniziative dedicate a condizioni di salute ad alto impatto.

Iter procedurale e prospettive | La richiesta di pagamento è stata presentata dall’Italia il 30 giugno e la Commissione ha trasmesso la propria valutazione al Comitato Economico e Finanziario (EFC), che dispone di un termine di quattro settimane per esprimere un parere. La liquidazione dei fondi avverrà solo dopo il via libera del Comitato e l’adozione di una decisione formale da parte della Commissione stessa. Con questa erogazione, le risorse complessivamente trasferite all’Italia nell’ambito del RRF superano i 153 miliardi, pari al 72% del totale previsto nel piano nazionale, che a oggi ha visto il completamento del 64% delle tappe programmate. Il percorso di attuazione del piano di ripresa italiano, come ha fatto presente la Commissione, prosegue nel rispetto degli impegni assunti, con un’attenzione particolare alle riforme strutturali e agli investimenti di medio-lungo termine, che dovrebbero contribuire a rafforzare la competitività e la crescita economica del Paese nel prossimo futuro.

(effe / Red. Corsara)

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