Crisi SANAC a Vado Ligure: rischio smantellamento

Arboscello denuncia disinteresse politico e chiede interventi urgenti per salvaguardare i lavoratori e il futuro industriale

Economia / Politica regionale | Il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello denuncia con fermezza la situazione critica in cui versa SANAC, azienda del gruppo ex Ilva in amministrazione straordinaria che produce materiali refrattari e rappresenta un asset strategico per l’indotto siderurgico di Vado Ligure. Arboscello sottolinea che “il tempo è scaduto” e che i lavoratori, oggi ridotti a una cinquantina, rischiano di pagare “il prezzo più alto di un disinteresse politico nazionale” che si protrae da troppo tempo.

Secondo il consigliere, sono già state svolte sette gare senza esiti concreti e il pericolo più immediato è uno “spezzatino” che porterebbe alla perdita di competitività e al “concreto smantellamento dello stabilimento vadese”, storico punto di riferimento per la produzione e l’occupazione locale. Arboscello ribadisce che il rilancio di Acciaierie d’Italia deve essere accompagnato da “un vero progetto industriale per l’intero comparto, incluso il destino di SANAC e dei suoi lavoratori.”

Infine, Arboscello esprime la sua opposizione a un ulteriore silenzio da parte delle istituzioni regionali e nazionali: “La Liguria ha già pagato troppo” e “Il centrodestra regionale e il Governo non possono più voltarsi dall’altra parte”.

(Red. Corsara)

Annuncio affiliato