Confcommercio Savona: strategie e innovazione per il rilancio del commercio locale

Nuove iniziative e tavole rotonde affrontano desertificazione commerciale, welfare e digitalizzazione

Economia | La Conferenza di Sistema di Confcommercio Savona, svoltasi al Palacrociere, ha riunito le principali categorie del commercio, turismo e terziario della provincia per discutere temi strategici come la desertificazione commerciale, le nuove politiche di welfare e la digitalizzazione, delineando prospettive di sviluppo e presentando iniziative concrete per sostenere le imprese locali.

Conferenza e nuove iniziative | La Conferenza di Sistema di Confcommercio Savona ha rappresentato un momento importante di riflessione sulle evoluzioni economiche e sociali che interessano il territorio, specialmente in un periodo di trasformazioni profonde. Tra le novità presentate, lo “Sportello delle opportunità” si propone come strumento di supporto per gli associati, facilitando l’accesso a servizi burocratici essenziali, quali gestione di pratiche digitali, contratti d’affitto e iscrizioni amministrative, per consentire alle imprese di dedicarsi maggiormente al proprio core business. Giuseppe Molinari, vicepresidente di Confcommercio Savona e referente di Ascom servizi, ha sottolineato l’importanza di questo servizio, evidenziando anche il ruolo del welfare e del Fondo est come strumenti di sostegno alle imprese e ai collaboratori.

Tematiche affrontate nella mattinata | I lavori mattutini si sono concentrati su elementi chiave per la sopravvivenza e la crescita aziendale, tra cui bandi e finanziamenti, sicurezza e privacy, polizze assicurative, formazione specialistica, contrattazione collettiva e sostenibilità. Questi temi sono stati approfonditi attraverso tavoli di lavoro, che hanno favorito un confronto diretto tra operatori del settore e istituzioni, finalizzato a identificare strategie condivise per il rilancio del terziario provinciale.

Le categorie in assemblea: balneari, pubblici esercizi e agenti immobiliari | Le categorie SIB-FIPE (Sindacato Italiano Balneari e Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari) hanno tenuto assemblee dedicate. Nel caso dei balneari, la questione delle concessioni demaniali, la cui gara è prevista per il 2026, ha rappresentato il nodo principale. Il presidente del SIB, Enrico Schiappapietra, ha fatto presente come “portarci via le aziende a costo zero è un esproprio”, riferendosi alla complessità normativa e alla mancata definizione del decreto indennizzi atteso da oltre un anno. Durante l’assemblea, i 450 soci del SIB hanno formalizzato l’adesione a SIB-FIPE Confcommercio. FIPE, invece, si prepara al rinnovo delle proprie cariche a gennaio 2026, dopo un triennio di consolidamento del rapporto con le istituzioni locali e rafforzamento della rappresentanza territoriale. Gli agenti immobiliari hanno discusso l’andamento del mercato, con un segnale di ripresa rispetto al 2024, pur con differenze significative tra capoluogo e hinterland, soffermandosi in particolare sulle problematiche relative alle locazioni residenziali e agli affitti brevi.

Tavola rotonda sulla desertificazione commerciale | Nel pomeriggio, moderata dal giornalista Gilberto Volpara, la tavola rotonda ha visto confrontarsi rappresentanti delle categorie, amministratori e istituzioni locali sul fenomeno della desertificazione commerciale e sulle possibili contromisure. Enrico Schiappapietra ha illustrato il progetto “Cities di Confcommercio”, concepito come un laboratorio urbano per la rigenerazione delle città attraverso politiche territoriali integrate, finalizzate a migliorare l’ambiente urbano e stimolare le economie locali. Ha inoltre analizzato i dati relativi all’andamento delle imprese in provincia, evidenziando che “negli ultimi quindici anni la provincia ha perso 4 mila imprese” con un saldo tra aperture e chiusure tuttora instabile. Ha precisato che oltre l’80% della crescita si concentra nei comuni costieri, mentre l’entroterra necessita di interventi specifici per contrastare la perdita di servizi e la conseguente fragilità sociale. Il progetto prevede inoltre patti locali per la riqualificazione degli immobili sfitti, iniziative di animazione commerciale e strumenti finanziari dedicati, come il recente bando per piccoli centri con meno di 5 mila abitanti. Schiappapietra ha infine rimarcato l’importanza dei Centri Integrati di Via (CIV) come motore di vitalità economica e sociale.

Riconoscimenti e premi | Nel corso della giornata, Confcommercio Savona ha conferito riconoscimenti a 24 attività storiche del territorio, che testimoniano con la loro longevità il percorso evolutivo del commercio locale e l’impegno contro la desertificazione commerciale. Le premiazioni hanno valorizzato diverse realtà, spaziando da negozi di alimentari e bar a stabilimenti balneari e agenzie immobiliari, sottolineando l’importanza del radicamento nel tessuto urbano e sociale. A conclusione, sono stati premiati anche gli Organi Confcommercio, in segno di apprezzamento per la professionalità e la dedizione dei dipendenti che supportano quotidianamente le imprese associate.

Presenza dei partner e numeri dell’associazione | L’evento ha visto la partecipazione di numerosi partner commerciali, tra i quali Assicurazioni Generali, Delta Consulting, Enel e Camera di Commercio, che hanno allestito stand informativi presso il Palacrociere. Confcommercio Savona riunisce oggi circa 4.500 imprese del turismo e del terziario, erogando formazione a oltre 3.000 giovani e gestendo 37 milioni di euro attraverso il proprio confidi, Fidicomtur Savona. L’associazione assiste inoltre circa 400 imprese nella gestione amministrativa e contabile, elaborando oltre 20.000 cedolini. A livello nazionale, Confcommercio rappresenta più di 700.000 imprese con oltre 2,5 milioni di addetti, confermandosi un punto di riferimento per il mondo produttivo.

(Red. Corsara)

Annuncio affiliato