Violenza sulle donne: Baldacci denuncia l’indifferenza sociale e politica

Chiara Baldacci del PCI Liguria denuncia l’indifferenza e la mancanza di coraggio nel contrasto al femminicidio

Attualità | Chiara Baldacci, del Partito Comunista Italiano, interviene con durezza in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sottolineando come questa piaga sociale non sia casuale ma tollerata dalla società. Secondo Baldacci, “la violenza sulle donne persiste perché la società la tollera” e perché molti preferiscono “chiudere gli occhi e fingere di non vedere”. La dirigente della segreteria ligure del PCI critica l’atteggiamento di chi, di fronte alle denunce, “è pronto a insinuare dubbi, a minimizzare, a chiedere ‘ma cosa avrà fatto?’”, alimentando così un clima di indifferenza che favorisce la violenza.

Baldacci evidenzia la contraddizione di un Paese che si vanta di valori come “civiltà” e “diritti”, ma in cui una donna che chiede aiuto spesso “deve scegliere fra essere ignorata o essere giudicata”. Le istituzioni, denuncia, “si indignano davanti alle telecamere” ma poi dimenticano che i centri antiviolenza “vivono di fondi e personale spesso insufficienti”. La politica parla, mentre “la burocrazia dorme” e “nel frattempo qualcuna muore”.

Un altro tema affrontato da Baldacci riguarda le narrazioni che minimizzano la gravità della violenza femminile, definendola come “raptus”, “follia improvvisa” o “amore malato”. Questi eufemismi, secondo lei, servono solo a proteggere gli aggressori, mentre ogni femminicidio viene trattato come un evento isolato “quando è chiaramente l’ennesimo capitolo della stessa storia: una storia di controllo, possesso, disprezzo e impunità culturale”.

La conclusione di Baldacci è netta: la violenza sulle donne persiste perché manca “coraggio, né politico, né sociale” per affrontare il problema “alla radice”. Si preferisce “tappare falle invece di cambiare mentalità” e dire “non sapevamo” piuttosto che ammettere le proprie responsabilità. Fino a quando si proteggerà “la nostra comoda immagine di società ‘avanzata’ invece delle vite delle donne, nulla cambierà”. Per Baldacci, la violenza sulle donne non è solo un crimine, ma “uno specchio impietoso” che riflette una realtà “inaccettabile”.

(Red. Corsara)

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