Società | L’anno scorso i centri antiviolenza della Liguria hanno assistito 1.702 donne, segnando un incremento rispetto all’anno precedente. Il dato riflette sia la persistenza del fenomeno sia una maggiore capacità di intercettazione dei casi. La Regione ha annunciato un piano di interventi e iniziative culturali per il 25 novembre, giornata dedicata oggi alla lotta contro la violenza di genere.
Dati e distribuzione territoriale | Secondo l’ultimo report completo, nel corso del 2024, i centri antiviolenza liguri hanno accolto 1.030 nuove richieste di assistenza, a cui si sommano 479 donne seguite dal 2023 e 193 con percorsi iniziati nel 2022. La concentrazione maggiore si registra nell’area metropolitana di Genova, con 1.102 donne in carico, seguita da La Spezia (257), Savona (182) e Imperia (161). Questi numeri indicano una radicata presenza del fenomeno, ma anche una crescente attenzione da parte dei servizi territoriali nell’identificare e supportare le vittime.
Interventi e finanziamenti regionali | La Regione Liguria ha destinato oltre 2 milioni di euro al sostegno dei centri antiviolenza e dei centri di tutela delle vittime, confermando un impegno economico significativo. Come ha evidenziato Simona Ferro, assessore alle Pari opportunità, “un numero crescente di donne, circa 100 in più rispetto all’ultima rilevazione, trova il coraggio di rivolgersi ai centri, chiedere aiuto e, in molti casi, denunciare”. Tuttavia, ha fatto presente l’assessore, questi dati sottolineano la necessità di proseguire con azioni rivolte soprattutto alle nuove generazioni, per costruire una società libera dalla violenza di genere.
Iniziative per il 25 novembre | In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Regione ha promosso una serie di eventi che coinvolgono scuole e ambiti artistici. Questa mattina, nella Sala Trasparenza, gli studenti delle scuole vincitrici del bando pari opportunità hanno presentato i propri progetti sul tema del rispetto e della non violenza. Nel pomeriggio, alle 17.30, piazza De Ferrari ospiterà l’installazione performativa collettiva Siamo molte, siamo una, che vedrà la partecipazione di oltre cento persone unite da un filo rosso, simbolo della responsabilità collettiva nel contrasto alla violenza di genere.
(Red. Corsara)
