Diritti | In vista della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, l’Unione Europea ribadisce il proprio impegno nel contrasto a ogni forma di violenza di genere, con particolare attenzione alle nuove sfide poste dal contesto digitale e alle misure legislative adottate per rafforzare la protezione delle vittime.
Impegno istituzionale e quadro normativo | In occasione del 25 novembre, l’UE sottolinea la necessità di intensificare le azioni contro la violenza di genere. La recente adesione all’Istanbul Convention e l’adozione della prima normativa comunitaria specifica contro la violenza sulle donne e domestica costituiscono tappe fondamentali in questa direzione. Come ha fatto presente la Vicepresidente esecutiva Mînzatu, “il genere non può essere motivo di violenza” e la Commissione lavora per garantire che ogni individuo possa vivere senza timore. La direttiva europea introduce definizioni penali per reati sia offline sia online, migliorando l’accesso alla giustizia e la cooperazione tra Stati membri, con una scadenza fissata per la trasposizione entro giugno 2027.
Violenza digitale e tutela delle vittime | Tra le nuove forme di violenza emergenti, quella digitale rappresenta una sfida cruciale. Il testo normativo vieta pratiche come la condivisione non consensuale di immagini intime, il cyberstalking e la diffusione di contenuti d’odio basati sul genere. Secondo quanto afferma la Commissaria Lahbib, la normativa mira a “rimuovere rapidamente i contenuti illegali online” e a offrire “protezione e supporto rafforzati” alle vittime, garantendo la sicurezza in ogni spazio, reale o virtuale.
Strategie europee e azioni di prevenzione | Nel contesto delle politiche europee, la libertà dalla violenza di genere è la priorità principale del Roadmap for Women’s Rights e sarà centrale anche nella Gender Equality Strategy 2026-2030. Vengono inoltre potenziate le misure per la tutela dei minori, con particolare riguardo alla criminalizzazione degli abusi sessuali su bambini e all’adeguamento delle piattaforme digitali per prevenire tali fenomeni. Il programma Daphne, con un finanziamento di 23 milioni di euro nel 2025, sostiene iniziative transnazionali dedicate alla prevenzione e al contrasto della violenza domestica e sui minori.
Dimensione internazionale e cooperazione | L’azione dell’UE si estende oltre i confini europei, collaborando con agenzie ONU, associazioni per i diritti umani e organizzazioni femminili. Attraverso programmi come Spotlight Initiative e il EU–UN Women ACT Programme, l’Unione investe in interventi concreti per la prevenzione, la protezione e la responsabilizzazione delle vittime a livello globale. Come ha ricordato la Vicepresidente Kallas, l’obiettivo è “costruire un mondo in cui donne e ragazze possano vivere senza paura, in ogni comunità e in ogni spazio digitale”.
Eventi e iniziative di sensibilizzazione | La giornata del 25 novembre apre la campagna internazionale ‘16 Days of Activism to End Gender-based Violence’, quest’anno incentrata sulla lotta alla violenza digitale. L’evento di alto livello si terrà a Strasburgo, con la partecipazione della Vicepresidente Virkkunen e della Commissaria Lahbib. Le sedi della Commissione Europea e del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) parteciperanno alla campagna ‘Orange the World’, illuminando i propri edifici simbolicamente di arancione nella serata del 24 novembre.
(effe / Red. Corsara)
